Pubblicato in: Movimento 5 Stelle

Il controllo va bene, però…

In tutte le cose,  come suole dirsi, c’è modo e modo.

Il Movimento 5 Stelle (e parlo in generale, dal garante all’ultima delle attiviste -me medisima-) ha sbagliato alcune cose, le sbaglia e le sbaglierá, siamo esseri umani e lo sappiamo. Si cerca sempre di agire in buonafede e ci si è dotati di un regolamento interno molto rigido proprio per limitare al minimo chi la buonafede non ce la mette. Il fatto di possedere delle regole e doverle rispettare manda in panico molti italiani medi, ma in uno Stato di diritto è così che funziona: ci sono delle regole e si rispettano, anche quando ci vanno un po’ strette.

Giocando molto spesso proprio sul concetto volutamente travisato delle regole interne, la stampa sta sempre a fare le pulci ai Portavoce ogni alito di vento, e spesso la giusta e sacrosanta critica trascende in diffamazione bella e buona e storie inventate di sana pianta. Il Movimento attira i lettori, e la calunnia è un venticello…una volta lanciata anche se si smentisce, cosa che non tutti fanno, ormai il danno è fatto.

O meglio…era. Già, perché se all’inizio questa tecnica poteva funzionare, è stata così abusata che ormai sortisce l’effetto contrario, ossia la gente automaticamente attribuisce un pensiero positivo al Movimento ed ai suoi componenti ogni volta che la stampa tenta di veicolare una probabile “cattiva notizia”. Come non citare il caso di Virginia Raggi, massacrata mediaticamente in un modo assurdo, che non ho mai visto fare neanche con i più efferati criminali o con politici che hanno riportato le più gravi condanne? E quale sarebbe la sua colpa? Ebbene, quella di essere una giovane donna non scafata a livello politico e mediatico, ma onesta ed un pò ingenua, proprio perché pulita ed inesperta. Personalmente ammiro la sua forza e savoir faire, perché io al suo posto non li avrei.

Io apprezzo il fatto che i giornalisti si interessino ai Portavoce e facciano loro domande dettagliate, purché non si faccia gossip, ma ci si occupi della loro attività politica, vi porto un esempio: voi sapete chi sono Daniele Pesco o Alessio Mattia Villarosa? Conoscete di cosa si occupano? In teoria dovreste, perché sono molto attivi e trattano dei temi fondamentali e delicati che ci toccano da vicino!* Ma scommetto che molti di voi a malapena li abbiano mai visti una volta!

Oppure sapete di cosa si sono recentemente occupati Tiziana Ciprini e Claudio Cominardi e di quale commissione fanno parte?*

Se l’informazione fosse davvero seria non ci sarebbero di questi problemi. Le notizie gossippare sarebbero relegate a meri trafiletti ed invece l’attività parlamentare sarebbe ben nota a tutti.

Ps Scorrete fino in fondo per trovare le risposte!

 

 

 

 

 

 

*Daniele ed Alessio sono nella VI Commissione Finanze, si occupano di banche , derivati, truffe, occultamento di capitali etc..

Daniele nel 2013 ha scritto la legge per l’istituzione del Reddito di Cittadinanza.

Alessio nel 2016 ha scritto la legge per la Nazionalizzazione di Banca d’Italia e la separazione tra le banche commerciali e quelle che si occupano di attività finanziarie.

*Tiziana e Claudio fanno parte della XI Commissione Lavoro pubblico e privato. Hanno organizzato un convegno intitolato Lavoro 2025 in cui hanno chiamato vari intellettuali ed imprenditori a discutere ed illustrare come cambierà il mondo del lavoro nei prossimi anni e quali sarebbero le migliori politiche da attuare in vista di tali trasformazioni.

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