Pubblicato in: Movimento 5 Stelle, Pensieri e parole

I risultati delle elezioni amministrative

I risultati di queste elezioni amministrative, ammettiamolo, non sono andati come ci aspettavamo: nonostante questo non si può parlare di “debacle” del M5S alle amministrative, in quanto nei Comuni dove si è presentato il consenso per il M5s è aumentato rispetto a 5 anni fa, nonostante sia aumentato anche l’astensionismo. Ci aspettavamo che il popolo italiano fosse pronto alla rivoluzione, non lo è ancora, ci vorrà del tempo, ma noi non ci fermiamo di certo.
Emblematico è il caso di Luca Pirondini a Genova: nonostante il “caso Cassimatis” montato dai media e le due liste fatte sia dalla stessa Cassimatis che dall’altro ex 5 stelle Paolo Putti, il solo Pirondini ha preso un’altissima percentuale di voti, aumentando i consensi rispetto alle ultime amministrative di Genova di 5 anni fa. Stessa cosa successa a Palermo, dove il M5S è passato dal 4÷ del 2012 al 13÷ di ieri con Ugo Forello candidato Sindaco.
Però se c’è una cosa che queste amministrative ci hanno insegnato e dobbiamo farne tesoro assolutamente, è che alle comunali non si può contare semplicemente sul traino del simbolo nazionale del Movimento, ma contano i volti, contano le persone: alle Comunali si votano i volti conosciuti sul territorio.

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A differenza del Parlamento dove siccome si legifera si predilige che i Parlamentari siano giovani, attivi sul territorio nazionale, magari laureati ed in grado di affrontare un dibattito televisivo, per i Comuni non funziona così: un problema locale del M5S è che candida spesso persone giovanissime che non hanno esperienza politica, quindi chi le deve votare, trovando sulla lista un nome noto e un giovanissimo, non si fida della sua esperienza e delle sue capacità di amministrare, quindi che succede? Si dà il voto alla lista del Movimento 5 Stelle perché si spera nel rinnovamento e ci piacciono i loro ideali e parte del loro programma, però come Sindaco si va a votare il volto ormai noto e conosciuto che dá diciamo “continuità con il passato”… la mentalità é “Io voto la lista del cinquestelle così questa persona giovane entra in consiglio e si fa le ossa e fa una buona opposizione e magari tra 5 anni ne riparliamo, però come Sindaco voto x perché già lo conosco.”
Un’altra cosa importante da considerare è che l’italiano dimentica molto in fretta! Quindi se un ex candidato sindaco si ricandida non stanno tanto a pensare ai disastri che magari ha giá combinato, ma solo che è un volto familiare, quindi se sulla scheda trova affiancati l’ex ed un esordiente vota in gran parte dei casi l’usato sicuro.
Questo è dimostrato anche dal fatto che il M5S vince nei piccoli comuni, dove tutti si conoscono, o arriva al ballottaggio dove è già presente da 5 anni in consiglio comunale, quindi i candidati a Sindaco sono ormai volti conosciuti in città.
Ovviamente escludendo casi estremi di mafie e clientelismo, che non possono essere validati a statistica se non in particolari zone critiche del Paese. Per quello però andrebbe prima cambiato il Governo nazionale per poi passare al locale! 😉

Un altro importante argomento che conta tantissimo a livello locale e che troppi tengono a trascurare, è che il Movimento 5 Stelle corre da solo, con la sua unica lista, gli altri partiti invece si coalizzano con tante piccole liste civetta finto civiche che hanno il solo scopo di drenare voti.
Ecco che così si scopre che un partito vince con magari 1000 voti di scarto sul M5S, voti che gli arrivano da 4 o 5 listine civetta che da sole a malapena arrivano al 3÷, mentre se avesse corso da solo, al pari del Movimento, avrebbe perso. Sapendo che in queste listine locali molti si trovano candidati figli, fratelli, amici etc… è facile capire come possano ottenere quel centinaio di voti che poi convergono nel partito principale, che molti di quei votanti non sosterrebbero mai direttamente.
Questo purtroppo è dovuto anche all’ancora marcato analfabetismo politico di molti Italiani, che non vogliono capire che la politica influenza tutta la loro vita ed invece di interessarsi direttamente ai candidati ed i loro programmi, votano di malavoglia, per conoscenza diretta e senza sapere chi stanno votando in realtà ed a quale forza politica afferisce.
Senza contare che il Movimento ha tutti i media contro, che ne fanno una campagna denigratoria perenne e chi si informa solo attraverso di loro ha una percezione totalmente mistificata della realtà!

Ora c’è solo una cosa da fare: testa bassa e pedalare, analizzare gli errori commessi fin qui e migliorarsi, migliorarsi sempre e continuare a lavorare per lasciare l’Italia migliore di come l’abbiamo trovata.

Ne approfitto per fare i miei migliori auguri al nuovo Sindaco M5S di Parzanica (Bg), al riconfermato Sindaco di Sarego ed a tutt* coloro che dovranno affrontare il ballottaggio del 25 giugno… per aspera ad astra!

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