Pubblicato in: Pensieri e parole

Davvero non siamo più capaci di divertirsi senza bere?

Noi del Movimento 5 Stelle diciamo sempre che quello che conta sono le buone idee, quindi non ha importanza chi le propone, quale colore o idea politica le porta avanti, l’importante è che siano idee utili per i cittadini e di buon senso.

Proprio a questo riguardo intervengo in merito al fatto che in questi giorni si sta facendo una grandissima polemica per un’ordinanza fatta dal Sindaco di Torino, Chiara Appendino, una ordinanza anti-alcool (così definita) e appunto perché non contano le parrocchie politiche, ma contano le buone idee, anche a Siena (dove c’è la Giunta Pd o comunque di pseudo sinistra da sempre) c’è un’ordinanza che è molto simile a quella che ha emanato l’Appendino e che secondo me è un’ordinanza giustissima e sensata.

Cosa dice questa ordinanza? Tre cose fondamentali:

  • Dalle 23:00 alle 2:00 di notte non si può comprare alcool da asporto. Le restanti bevande non possono essere portate in giro in bottiglie o contenitori di vetro, ma soltanto farsele travasare i bicchieri di carta o di plastica.
  • Dalle 2:00 di notte alle 6:00 del mattino i locali non possono più vendere l’alcool.
  • Spetta ai singoli locali garantire il decoro al loro esterno.
Cosa prevede l’Ordinanza di Siena

Niente di trascendentale quindi. Ordinanza nata anche a seguito di lamentele dei residenti nelle strade della cosiddetta “movida”, che lamentano urla, schiamazzi fino a notte inoltrata, urina e vomito di ubriachi per la strada, risse etc… oltre a cumuli di bottiglie rotte o comunque lasciate in giro e non deposte nei luoghi deputati, che come abbiamo tristemente visto per i fatti di Piazza San Carlo a Torino non creano solo degrado, ma anche pericolo.

La cosa molto brutta è che a Torino ci sono stati degli scontri tra dei giovani e la polizia proprio per contestare questa ordinanza e anche a Siena un gruppo di ragazzi facenti parte di un collettivo universitario hanno scritto un post su Facebook molto pesante, che non ho problemi a definire brutto e fuori dal mondo, accostando le due ordinanze e arrivando a parlare di REPRESSIONE DEL DIVERTIMENTO DEI GIOVANI.

Ora, tutti gli italiani mediamente informati lo sanno che a Siena ci sono tanti problemi, e sicuramente la mancanza di spazi di aggregazione è uno di questi, ma sentir dire addirittura da questi ragazzi che Siena è  una città che reprime il divertimento perché c’è questa ordinanza non mi fa semplicemente sorridere un po’ di superiorità, da donna adulta che é già stata giovane, che ama bere birra ed ha fatto più volte chiusura nei pub o partecipato a feste in contrada o sagre, mi fa proprio arrabbiare.

Io dico molto chiaramente come la penso, per me delle persone che dicono “visto che non c’è altro da fare passo la notte a bere” (a Torino non c’è nulla da fare la sera se non bivaccare in giro per le strade e le piazze bevendo alcoolici fino a tarda notte? Sul serio?) o non sanno stare senza bere alcool dalle 2:00 di notte alle 6:00 del mattino hanno un grave problema con l’alcolismo, perché qui non si parla di divertimento, ci si può tranquillamente divertire senza doversi ubriacare o senza dover per forza bere alcoolici in piena notte. Inoltre l’ordinanza dice che fino alle 2:00 del mattino si può tranquillamente comprare dell’alcool quindi fino alle 1,59 lo si può comprare e berselo con calma.

Inoltre ci sono tante cose da bere, ad esempio l’acqua. Ebbene sì, in piena notte mentre si fa una chiaccherata con gli amici si possono tranquillamente bere acqua, succhi di frutta, bevande analcooliche, non c’è bisogno di bere l’alcool per forza quindi il fatto non sussiste.

Se dà fastidio che dalle 23:00 si possa consumare da bere solo stando in un locale, ma non lo si possa portare in giro nella bottiglia di vetro e quindi ci si lamenti di doverlo mettere in un bicchiere di plastica, si può semplicemente non berlo perché non è un obbligo andare in giro per la strada o sedersi in giro su scalinate di chiese, basamenti di monumenti, piazze o panchine a bere bevande in bottiglie di vetro. Cosa ci sarà di male a farsele versare nella plastica o in un bicchiere di carta non lo capisco proprio.

Avete mai visto gruppi di centinaia di persone che quando hanno messo il divieto di fumare nei luoghi pubblici anche all’aperto sono andati a fare cariche contro la polizia? Eppure la nicotina crea dipendenza… No, al massimo hanno detto p**** miseria e noi adesso come facciamo, dobbiamo fumare meno! Però se hanno capito che fumare fa male anche agli altri e l’ordinanza serve a tutelare TUTTI, anche coloro che non fumano o fumano poco, a questo concetto può arrivarci anche chi non sa moderarsi nel bere. Giá, purtroppo anche bere eccessivamente fa male anche agli altri e le lamentele di chi vive nei luoghi della movida sono lí a dimostrarlo, insieme ai centri di recupero per alcoolisti, gli ospedali, gli operatori ecologici e le forze di polizia.

Forse un buon deterrente cari amministratori, di qualsiasi forza politica voi siate, potrebbe essere questo: non limitarsi ad installare telecamere nelle strade, ma poi divulgare i filmati delle persone in preda ai fumi dell’alcool, mostrando ai cari sostenitori del bere ad oltranza come si comportano e quali sono i loro atteggiamenti dopo il terzo o quarto drink (sappiamo tutti che spesso sono di più, anche perché chi fa una sola bevuta non va a cercarla alle 2 del mattino).

Inoltre mi viene da pensare che di questi antagonisti dell’ordinanza nessuno guidi e tutti usino il mezzo pubblico, perché è reato mettersi alla guida dopo aver bevuto, o abitino tutti a pochi metri a piedi dalle zone che frequentano di sera.

Quindi, anche se fortunatamente parliamo di una minoranza di persone, queste cose mostrano che ci sono persone (a Torino contro la polizia erano giovani tra i venti ed i trenta anni, non adolescenti ribelli) che se non si ubriacano e non esagerano non sanno stare in compagnia e divertirsi, non hanno il senso del limite nelle cose e soprattutto non ragionano. Sicuramente questo tipo di personaggi sono sempre esistiti, ma è grave che non abbiano il rispetto di sé stessi e degli altri e quando tu glielo fai notare diventano anche saccenti, strafottenti, ti ridono in faccia ed offendono, come se richiedere il rispetto degli altri, il rispetto delle regole e degli spazi comuni fosse una cosa che fanno solo gli stupidi o coloro che “sono vecchi e non si sanno divertire”.

Inoltre a chi fa del benaltrismo, accusando le istituzioni di non occuparsi delle zone dello spaccio mentre “vogliono punire chi si diverte” chiedo provocatoriamente: Perché, tra chi abusa del bere e chi si droga che differenza c’è?

 

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