Pubblicato in: Movimento 5 Stelle, Pensieri e parole

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Non leggete di noi, venite con noi per conoscerci.

È sempre così, almeno per me. Nelle tre giorni del fine settimana, il sabato sera è il giorno più critico. La stanchezza, l’umidità delle serate settembrine, l’adrenalina, mi si palesano all’improvviso di sabato sera.

E questo non è stato un sabato come gli altri: per la prima volta abbiamo un leader, colui che se dovessimo governare assumerà il ruolo di Presidente del Consiglio.  Non è affatto importante che si chiami Luigi, piuttosto che Alessandro o Roberto, perché tanto il programma resta sempre il solito ed ognuno in una squadra ha il suo ruolo, come ho già scritto qui. È importante perchè avere scelto un leader segna una svolta: non siamo più l’opposizione, siamo pronti per governare. E “pronti per governare” implica quelle due parole pronunciate anche da Luigi, campagna elettorale, che mi stancano al solo pensiero. Mancano solo 5 mesi alle prossime elezioni (che saranno 8 per noi senesi, che avremo anche le amministrative) ed io sabato sera ho già avuto contezza di ciò che mi aspetterà. Ma torniamo a Rimini!

Venerdì sera è bello andare perché non è ancora tutto a regime, c’è relativamente poca gente e ci si può aggirare tra i gazebo e sotto al palco a dare un’occhiata con calma, vedere come è organizzato il tutto per goderselo poi il sabato, ma non succede mai nulla di eclatante…invece la serata del venerdì quest’anno è stata superlativa: un fantasmagorico Gianluigi Paragone con il suo spettacolo “Gang Bank” -se capita a proporlo nella vostra città andate assolutamente– e la musica dance di Neja, che oltre che bravissima si è dimostrata dolce e simpatica sotto al palco…prima o poi da qualche macchina fotografica uscira’ anche il nostro selfie! Ufficialmente la musica dance anni ’90 sarà ricordata come la colonna sonora di questa edizione riminese di Italia 5 Stelle, e se non avete idea di cosa io stia parlando potete rimediare adesso Neja – Shock!

Quest’anno accessi numerati!

Dal sabato mattina è partito il controllo degli accessi, con le perquisizioni (vietato introdurre vetro in modo tassativo), lo scan con il metal detector ed il bracciale con il codice a barre per il conteggio elettronico degli accessi: 50.000 persone in tre giorni! Misure di sicurezza necessarie, infatti tutti lo hanno compreso, aprendo borse e zainetti senza problemi e rendendo serene e scorrevoli le file. Non si tratta di semplici norme di sicurezza pubblica, necessarie a fronte dei recenti fatti di cronaca: per noi i nostri Portavoce sono normalissime persone come tutti, ma restano pur sempre un centinaio di Parlamentari, che per ovvi motivi necessitano di una protezione ulteriore rispetto ad un semplice cittadino. Le forze dell’ordine sono state presenti in maniera discreta e pressoché invisibile per tutti e tre i giorni, non ho notizia di necessità di nessun loro intervento diretto, e questa è una delle cose che rende chiaramente l’idea di chi sia il popolo pentastellato. Se non fosse sufficiente a palesarlo, vi basti sapere che dopo anni di attivismo io mi stupisco ancora come venerdì sera, quando le circa duemila persone presenti allo spettacolo di Paragone si sono disperse e per terra e nei dintorni tutto era assolutamente PULITO. In tre giorni non sono riuscita a trovare una sola cicca di sigaretta a terra, dove non arrivava il nostro già alto senso civico ci pensavano i volontari a eliminare una cartaccia o bottiglietta fuori posto in tempo record.

To be continued…

 

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