Pubblicato in: Pensieri e parole

La politica ai tempi di Internet.

Innanzitutto comincio con un saluto a tutti voi amici ed amiche che seguite il mio blog, e vi faccio i migliori auguri di uno splendido 2018!

Si dice sempre che ogni anno nuovo porti delle rivoluzioni, ed anche nel mio caso è così! Ad esempio un’importante decisione che ho ratificato proprio oggi la troverete in fondo a questo post…se poi siete miei amici su Facebook e mi seguite già da un po’ di tempo sapete bene a cosa mi riferisco! 😆

Ma bando alle ciance, veniamo all’argomento del post di oggi! Argomento di oggi che è… l’uso di internet in politica.

Anche chi segue marginalmente il MoVimento 5 Stelle o non ne è molto addentro sa perfettamente che il MoVimento basa la sua azione politica sui social network e la rete.

Il grande problema dei vecchi partiti e dei giornali, che li sta portando a scomparire si manifesta proprio nella loro (non) concezione di Internet. Prendiamo ad esempio degli esponenti di spicco anche del PD o FI, per quanto giovani -in quanto l’età media é intorno ai 40 anni- non hanno assolutamente capito come si usa Internet e non sapendolo usare, non conoscendone gli strumenti, non sono nemmeno in grado di avere un’attività politica valida ed incisiva. Questa è una cosa che va tenuta molto in considerazione perché se un quarantenne nel 2018 non sa usare internet per la sua attività principale probabilmente vive letteralmente fuori dal mondo e nel mondo che cambia, che corre, che diventa di mese in mese (non di anno in anno, ma di mese in mese) sempre più tecnologico come si fa a governare un Paese stando fuori dal mondo della realtà che ti gira intorno? Come si fa a non rendersi conto di come funziona Internet, della mobilità elettrica e delle nuove sfide della robotica che stanno arrivando a grandi passi? Chi non riesce a tenere il passo con l’innovazione tecnologica non può guidare un Paese perché l’innovazione tecnologica ci guiderà! Tra un po’ sarà lei a guidare noi e chi non si fa trovare pronto per tempo non è in grado di prendere decisioni per una Nazione intera.

Una cosa che ad oggi, 1° gennaio 2018 mi lascia veramente basita -e il termine basita é il primo che mi viene in mente- è che gli esponenti del PD, di Forza Italia per quanto giovani non hanno idea di come si faccia una ricerca immagine su Google, sono ancora fermi alle vecchie modalità di partito in cui io diffamo una persona o lancio un pettegolezzo, lancio uno strale e ci vogliono settimane o mesi perché questa notizia possa essere smentita, se mai possa esserlo. Intanto ho creato il danno al mio avversario.

La cosa grave (per loro) è che loro utilizzano ad esempio Facebook con questa vecchia mentalità e non si rendono conto che il danno lo creano a se stessi.

Prendiamo il caso di Roma, caso emblematico: le foto dell’immondizia che invadono le strade di Roma, con cui esponenti dei vecchi partiti fanno post contro l’operato della Sindaco Raggi.  Bastano pochi centesimi di secondo con una ricerca su Google immagini per scoprire che sono immagini del 2011 o del 2014 quando la città era guidata proprio dalle loro forze politiche. Questo espone a delle figure di palta veramente clamorose, perché milioni di Italiani che sanno usare Facebook ti sputtanano (usando un termine molto colloquiale) in pochi secondi, senza contare il fatto che indebolire la propria credibilità con questi post indebolisce tutta la propria attività politica perché non si è più credibili in nulla.

Prendiamo ad esempio Renzi. Se andiamo a cercare le bugie che ha detto da candidato, nei suoi anni di Governo e anche ora che non è più a Palazzo Chigi ne troviamo a centinaia.

Il video di Franco Bechis spiega perfettamente cosa succede ad un leader politico che NON sa usare Internet. È ormai un cult.

Ma le fake news del MoVimento 5 Stelle…quali sarebbero? Renzi si riempie sempre la bocca con questo fatto che il MoVimento “é il movimento delle fake news”, ma quando andiamo a volerle analizzare, queste fake news, queste “notizie false” quali sono? Renzi non lo spiega mai, parla per slogan.

Vengono citate le scie chimiche, ma le scie chimiche le ha portate in Parlamento il PD con diverse interrogazioni parlamentari, non le ha portate in Parlamento il MoVimento 5 Stelle. Oppure il fatto che Beppe Grillo nei suoi spettacoli parli della biowashball: la biowashball esiste, è un oggetto reale che esiste veramente. Magari non lava bene come un detersivo chimico, però esiste, non è una “fake piece of news”. Stessa cosa fecero sempre con Grillo ai tempi in cui parlava delle stampanti 3D, tutti a prenderlo in giro a ridicolizzarlo “Come si fa a stampare una casa! Le solite sciocchezze per creduloni!” invece erano tutte cose vere che lui aveva visto nei suoi viaggi all’estero e ad oggi ci si fanno addirittura le protesi umane e le componenti degli aerei. In Italia, come al solito siamo indietro di decenni.

Peggio che mai quando la stampa si comporta come un vecchio partito politico. L’ultima figuraccia fatta è stata quella riferita a Luigi Di Maio quando pochi giorni fa ha parlato di un software che IBM sta studiando che riesce ad analizzare tutte le leggi emesse dal Parlamento Italiano ed eliminare i vari doppioni e quelle che sono in conflitto tra loro. Questo software riesce a fare in poche ore un lavoro che a degli esseri umani richiederebbe circa 10 anni di lavoro ed in maniera molto più precisa ed efficace, snellendo in maniera incredibile l’apparato burocratico ed eliminando molti conflitti e cavilli. Di Maio ha proposto di utilizzarlo se il M5S andrà al Governo, trovando grande consenso nell’opinione pubblica.

Pochi giorni fa una testata che non ricordo se fosse Il Giornale (tanto onestamente tranne il Fatto Quotidiano sono un po’ tutte uguali), ha tirato fuori un titolo del tipo “L’ultimo delirio dei grillini: il robot che cancella le leggi doppione” questo articolo avrebbe voluto ridicolizzare Di Maio e invece si sono auto ridicolizzati perché il software dell’IBM esiste veramente. Cosa che un giornalista che scrive un articolo dovrebbe sapere.

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Oggi ho presentato la mia proposta di candidatura alla Camera dei Deputati con il Movimento 5 Stelle per le prossime elezioni del 4 marzo 2018. È giunto il momento di mettersi in gioco in prima persona e dare una mano a migliorare il nostro Paese.

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