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Si chiude una porta, cosa si aprirà?

Non ho voluto commentare.

Il dolore,  la rabbia, la delusione di queste settimane sono state così intense da preferire qualche sporadica battuta su facebook piuttosto che esprimere qui tutto ciò che ho dentro. Offenderei certamente qualcuno.

Per questo, da oggi aggiornerò il blog parlando delle mie altre passioni e avventure, la politica mi ha davvero delusa. La maggioranza delle persone che fanno politica mi ha delusa. Il blog ovviamente non cambierà nome, perché nel mio cuore resterò sempre pentastellata, e questo è sempre il mio diario online.

Con oggi chiudo la parentesi politica affidandomi ad un bellissimo editoriale della giornalista senese Raffaella Zelia Ruscitto, direttrice de Il Cittadino Online, che esprime totalmente i miei stessi pensieri, ma in una forma molto più educata, distaccata ed elegante di quanto io potrei mai fare.

http://www.ilcittadinoonline.it/editoriali/cosa-bolle-nel-pentolone-della-campagna-elettorale/

 

Per quanto riguarda me, ho solo una parola per sintetizzare tutto ciò che provo: vaffanculo. E vi ho trattato bene.

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Avremmo dovuto fare la rivoluzione. (Parte prima).

Oggi, politicamente parlando, è una delle giornate piu’ tristi e dolorose della mia vita.

Oggi sono formalmente uscita dal mio gruppo locale, ho lasciato la piattaforma Rousseau e presentato le dimissioni da Organizer del Meetup, uscendo di fatto dall’Associazione M5S.

Tutto questo perché non mi riconosco più nelle strategie e nella visione politica che i vertici Nazionali hanno realizzato pur di andare “a tutti i costi” al governo e non mi riconosco più neanche nel mio gruppo locale, che ha deciso di accettare questa deriva.

Per prima cosa, il passaggio in fretta e furia all’Associazione.

Poi già con le Parlamentarie qualcosa non aveva funzionato, ma non era la prima volta che la piattaforma presentasse problemi. E’ autofinanziata e ci lavorano tre o quattro persone, ci sta che non sia il top. Non va proprio bene, ma non è neanche una catastrofe, col tempo migliorerà. I problemi seri hanno cominciato a delinearsi con la mancata presenza in lista di molte persone, seppur in regola con i documenti e la presentazione della candidatura: nonostante si votasse online e quindi non ci fosse nessun bisogno di troppe scremature preventive, molti sono stati “epurati” senza una spiegazione, anzi, forse era meglio del tutto “senza” perché le motivazioni ufficiali sono state offensive e puerili, tanto che qualcuno, risentito, ha sporto denuncia per diffamazione. Poi e’ arrivato il peggio, almeno qui in Toscana dove vivo io. Mi auguro che nel resto d’Italia non sia così e le cose vadano meglio, e si tratti di poche mele marce. Ma non c’è stata ad oggi nessuna riposta da Roma, quindi purtroppo temo che la cosa sia diffusa e avallata.

Il peggio si è manifestato nel non avere in tempi ragionevoli i voti delle Parlamentarie e nello scoprire che le liste erano state fatte da dei “referenti regionali” che hanno fatto in modo di eliminare gli attivisti poco graditi e mettere i propri fedelissimi. Chi ci da’ quindi la certezza che i voti siano veri?

Il peggio del peggio è arrivato con gli uninominali, imposti dai vertici senza nessuna discussione con la base e soprattutto rappresentati da persone provenienti da altri partiti, che nulla hanno a che fare con noi e le nostre battaglie, che ci sono stati venduti come personaggi “supercompetenti” e necessari. In poche parole hanno dato a tutti noi attivisti dei cretini, i competenti vanno tutti presi dagli altri partiti (in cambio di cosa? Non è dato saperlo) e soprattutto decidono i vertici e voi dovete obbedire e farvelo andare bene. Come in effetti fanno negli altri partiti.

Peccato che noi eravamo il Movimento 5 Stelle, e “gli altri partiti” avremmo dovuto combatterli e migliorarli. Invece siamo diventati peggio di loro.

I Parlamentari, nati come portavoce, si sono trasformati o in piccoli capetti locali che si sentono forti di poter anche minacciare gli attivisti di ritorsioni se non “obbediscono”, o in soldatini docili ed ubbidienti che pensano solo alla rielezione e accettano in silenzio qualsiasi deriva venga propinata dai vertici. Si sono creati cerchi magici, lotte per la visibilità ed un briciolo di potere, delazioni per far fuori gli avversari “scomodi”, persone a cui anche le peggiori scorrettezze sono concesse perché “amiche di” e semplici attivisti segati perché “non amici di”…tutto ciò che non avremmo mai dovuto essere.

I territori, che avrebbero dovuto essere il cuore pulsante del Movimento, non vengono neanche più interpellati, le decisioni vengono calate dall’alto e non vanno discusse. Bisogna andare al Governo, quindi tutti piccoli soldati e guai a dissentire.

Non so cosa sia questa cosa, ma di una cosa sono certa: non è il Movimento 5 Stelle, ed io non ne faccio più parte.

 

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Back from #Italia5Stelle: il racconto/3

Eccoci giunti al termine di questo resoconto riminese… oggi il racconto sarà breve perché è il post più critico!

Eravamo quattro gatti… passavamo per caso!

Non penserete infatti che una piccola rompic……i come me abbia trovato tutto perfetto!

I gazebo erano troppo piccoli per accogliere gli attivisti e portavoce di un’intera regione e soprattutto… non c’erano posti all’ombra dove poter stare seduti a chiaccherare o riposarsi dopo aver girato ed aver magari assistito in piedi alle varie Agorà, o per mangiare in tutta tranquillità senza l’ansia di dover lasciare il posto agli altri, che altrimenti erano costretti a vagare con birre e panini in mano o sedersi per terra. A voler essere proprio puntigliosa mancavano anche dei corridoi per permettere le file agli stand alimentari più scorrevoli. Probabilmente una tale affluenza di 50.000 persone su tre giorni era stata sperata, ma non davvero preventivata! Il sabato in particolar modo c’era il mondo, e meno male che il Rimini Park Rock è immenso!

Nulla che non possa essere migliorato alla prossima edizione, sperando che possa segnare una nuova svolta: quella di vedere il Movimento 5 Stelle al Governo dell’Italia! E come direbbe Alessandro… CORAGGIO!

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Back from #Italia5Stelle: il racconto/2

Ancora Neja non aveva cominciato a cantare…

Penso avrete capito che per me una delle cose più belle dell’Italia 5 Stelle è il clima di serenità ed amicizia che si respira, la possibilità di incontrare dal vivo persone con le quali durante l’anno ci si scrive tramite Facebook per scambiarsi parole e sorrisi reali e fare una scorpacciata di nozioni interessanti partecipando alle varie Agorà sparse per la manifestazione. Ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti! I Portavoce sono sempre a disposizione di tutti per rispondere a dubbi, domande, critiche… c’è qualche mela caduta un pò male dall’albero, ma fa anche parte del metodo di selezione ampiamente democratico ed aperto a tutt*. Sono comunque due o tre su centinaia, quindi mi sembra una buona media.

A livello “mediatico” io personalmente sono molto schiva e ben difficilmente mi vedrete a farmi foto con l’Onorevole di turno, ho Portavoce a cui voglio sinceramente bene a livello umano e quando li vedo circondati e tirati per la giacchetta da decine di persone non riesco ad intrufolarmi. Ho anche un pò di sana invidia per chi dopo due parole scambiate posta una foto insieme e da quel momento si atteggia come se li conoscesse da sempre: io dopo anni ancora nemmeno riesco a considerarci veri amici, al massimo buoni conoscenti e mi sento ancora “una dei tanti” quando ci incontriamo in giro… si vede che sono fatta male!

Mi sono portata a casa un pò di cose da studiare!

Tra le varie Agorà a cui ho partecipato, una piacevolissima sorpresa è stato il Senatore Andrea Cioffi. Che fosse bravo lo sapevo già, ma ha tenuto una lezione meravigliosa sul nuovo codice degli appalti, dimostrandosi non solo competente, ma anche simpatico e perfettamente in grado di gestire il pubblico. Gli hanno estorto la promessa di riuscire a realizzare un vero e proprio corso online sulla materia, da inserire su Rousseau, e spero proprio lo faccia, sarò una delle prime persone a seguirlo! (Tra le altre cose il nostro stand Toscana affacciava proprio su quello della Campania ed ho avuto modo di apprezzare l’affetto e la stima con cui veniva salutato ed accolto, se mai ne dovessi aver avuto ulteriore conferma). Alla faccia di quelli che parlano dell’incompetenza dei parlamentari del M5S!  Fossero tutti così “incompetenti” saremmo la prima potenza in Europa.

Nel pomeriggio di sabato abbiamo avuto anche il nostro momento emozionante con Alessandro di Battista che stava per diventare padre ed ha inviato un video messaggio dolcissimo (la sua famiglia è arrivata venerdì sera a Rimini, mancavano lui e Sahra), non mi vergogno a dire che mi sono venuti gli occhi un pò lucidi ad ascoltarlo, è un uomo davvero in gamba! E può stare tranquillo: quel suo “vi voglio bene” ha ottenuto decine di migliaia di “anche io ti voglio bene” in risposta! È come un fratello, e da ieri siamo tutti un pò zii e zie del piccolo Andrea!

To be continued…
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Back from #Italia5Stelle: il racconto/1

Non leggete di noi, venite con noi per conoscerci.

È sempre così, almeno per me. Nelle tre giorni del fine settimana, il sabato sera è il giorno più critico. La stanchezza, l’umidità delle serate settembrine, l’adrenalina, mi si palesano all’improvviso di sabato sera.

E questo non è stato un sabato come gli altri: per la prima volta abbiamo un leader, colui che se dovessimo governare assumerà il ruolo di Presidente del Consiglio.  Non è affatto importante che si chiami Luigi, piuttosto che Alessandro o Roberto, perché tanto il programma resta sempre il solito ed ognuno in una squadra ha il suo ruolo, come ho già scritto qui. È importante perchè avere scelto un leader segna una svolta: non siamo più l’opposizione, siamo pronti per governare. E “pronti per governare” implica quelle due parole pronunciate anche da Luigi, campagna elettorale, che mi stancano al solo pensiero. Mancano solo 5 mesi alle prossime elezioni (che saranno 8 per noi senesi, che avremo anche le amministrative) ed io sabato sera ho già avuto contezza di ciò che mi aspetterà. Ma torniamo a Rimini!

Venerdì sera è bello andare perché non è ancora tutto a regime, c’è relativamente poca gente e ci si può aggirare tra i gazebo e sotto al palco a dare un’occhiata con calma, vedere come è organizzato il tutto per goderselo poi il sabato, ma non succede mai nulla di eclatante…invece la serata del venerdì quest’anno è stata superlativa: un fantasmagorico Gianluigi Paragone con il suo spettacolo “Gang Bank” -se capita a proporlo nella vostra città andate assolutamente– e la musica dance di Neja, che oltre che bravissima si è dimostrata dolce e simpatica sotto al palco…prima o poi da qualche macchina fotografica uscira’ anche il nostro selfie! Ufficialmente la musica dance anni ’90 sarà ricordata come la colonna sonora di questa edizione riminese di Italia 5 Stelle, e se non avete idea di cosa io stia parlando potete rimediare adesso Neja – Shock!

Quest’anno accessi numerati!

Dal sabato mattina è partito il controllo degli accessi, con le perquisizioni (vietato introdurre vetro in modo tassativo), lo scan con il metal detector ed il bracciale con il codice a barre per il conteggio elettronico degli accessi: 50.000 persone in tre giorni! Misure di sicurezza necessarie, infatti tutti lo hanno compreso, aprendo borse e zainetti senza problemi e rendendo serene e scorrevoli le file. Non si tratta di semplici norme di sicurezza pubblica, necessarie a fronte dei recenti fatti di cronaca: per noi i nostri Portavoce sono normalissime persone come tutti, ma restano pur sempre un centinaio di Parlamentari, che per ovvi motivi necessitano di una protezione ulteriore rispetto ad un semplice cittadino. Le forze dell’ordine sono state presenti in maniera discreta e pressoché invisibile per tutti e tre i giorni, non ho notizia di necessità di nessun loro intervento diretto, e questa è una delle cose che rende chiaramente l’idea di chi sia il popolo pentastellato. Se non fosse sufficiente a palesarlo, vi basti sapere che dopo anni di attivismo io mi stupisco ancora come venerdì sera, quando le circa duemila persone presenti allo spettacolo di Paragone si sono disperse e per terra e nei dintorni tutto era assolutamente PULITO. In tre giorni non sono riuscita a trovare una sola cicca di sigaretta a terra, dove non arrivava il nostro già alto senso civico ci pensavano i volontari a eliminare una cartaccia o bottiglietta fuori posto in tempo record.

To be continued…

 

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La smania di potere genera mostri

Io ho da sempre lo spirito della gregaria. Mi piace lavorare dietro le quinte e fare squadra, contribuire restando un pò nell’ombra. Quando devo apparire faccio appello a tutte le mie forze, sia emotive che mentali, per cercare di limitare il disagio, in quanto non sono una Primadonna e stare costantemente sotto l’occhio del riflettore non fa per me. Lo accetto per spirito di squadra e solo se è proprio necessario.

Senza contare che sono una persona molto critica, spontanea e non politicamente corretta, ho uno spirito un pò rivoluzionario, e tutto ciò può facilmente essere strumentalizzabile se stessi in prima linea (ci hanno già provato). Le seconde file mi danno un ampio margine di libertà e di manovra a cui non potrei mai rinunciare. Inoltre sono ormai abbastanza grande e matura per sapere benissimo che non tutti hanno le capacità per stare “sul palco”, e non tutti sono dei leader, anche se a molti piace pensare di esserlo. Ma essere leader espone anche a saper prendere gli spari e rispondere al fuoco con luciditá e freddezza, dote che hanno in pochi.

Proprio per questo rimango molto delusa dalle polemiche che qualcuno sta montando sulla candidatura a Premier del M5S di Luigi Di Maio.

Luigi è riconosciuto da una larga parte della base del Movimento (in democrazia vince la maggioranza) come il leader naturale del gruppo, e quindi essendo candidato praticamente vox populi al ruolo di Premier, diamo un pò tutti per scontato che vincerà lui.

Una semplice immagine di Alessandro Ferrari che illustra in breve le differenze tra un capo ed un leader.

Io personalmente non ho mai nascosto che se si candidasse voterei un’altra persona, di certo non perché non apprezzi Luigi, semplicemente perché per me è troppo pacato per essere un vero leader: per me la stoffa del vero leader ce l’hanno persone come Di Battista, Toninelli o Lezzi. Nonostante ciò, se come è facile auspicare vincerà Luigi, gli auguro tutto il bene del mondo, di essere un ottimo leader e ottenere i migliori risultati, visto che Beppe ha anche deciso di cedere un pò il passo nei confronti del vincitore/vincitrice, che si ritroverà così ad avere non poche responsabilità.

Responsabilità che un giovane uomo di 30 anni alla sua prima esperienza ha necessariamente bisogno di condividere con una squadra forte, di cui possa fidarsi senza dubbio alcuno, e non di un branco di galline che si beccano tra loro per fregargli il posto: ognuno in un gruppo solido ha il suo ruolo, e per esperienza diretta vi posso dire che non è minimamente vero che chi sta dietro sia meno considerato o importante di chi ci mette la faccia.

Quindi, se davvero vogliamo cambiare questo Paese in meglio, ognuno ai suoi posti a fare il proprio dovere, ed un immenso in bocca al lupo a chi vincerà le primarie online. E ricordiamoci sempre che per prima cosa viene l’obiettivo che vogliamo raggiungere, poi c’è  il programma, poi c’è tutto il resto.

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Italia 5 Stelle a Rimini

Quest’anno il ritrovo annuale del Movimento 5 Stelle si terrà a Rimini, nella zona della Fiera, dal 22 al 24 settembre.

Memore del primo Italia 5 Stelle a Roma nel 2014, dove mi ritrovai a prenotare solo una quindicina di giorni prima trovando una camera tipo a 15 km dal Circo Massimo, quest’anno mi sono mossa per tempo ed ho già fissato la stanza!

Cliccando sull’immagine potrete avere tutte le informazioni necessarie, ricordate che potete segnarvi come volontari se ne avete la possibilità e che l’evento è ad ingresso totalmente libero ed è aperto a tutti!

Mi raccomando siate generos* e fate anche solo una piccola donazione, ricordate che noi non prendiamo finanziamenti pubblici e tutto ciò che facciamo è merito del contributo anche minimo di tutta la Comunità!

Sarà un bellissimo modo per incontrarci e passare tre giorni insieme, e per chi non ci conosce venire a toccare con mano cosa significhi essere Pentastellati! Lá fuori ci sono tanti che sono del 5 Stelle ed ancora non lo ammettono! 😅

Ci vediamo a Rimini!

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PS: Se decidete di prenotare una stanza tramite Booking.com, nella colonna a destra trovate un link che vi permetterá di ottenere uno sconto di 15 euro da poter utilizzare per la vostra prenotazione, approfittatene pure, se vi registrate al sito dopo aver prenotato avrete anche voi il vostro link. Per ringraziarvi del passaparola avrete anche voi 15 euro per ogni persona che prenota grazie a voi, quindi il vantaggio è triplice. Per voi, per il sito e per gli altri che risparmiano! 

 

 

 

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I risultati delle elezioni amministrative

I risultati di queste elezioni amministrative, ammettiamolo, non sono andati come ci aspettavamo: nonostante questo non si può parlare di “debacle” del M5S alle amministrative, in quanto nei Comuni dove si è presentato il consenso per il M5s è aumentato rispetto a 5 anni fa, nonostante sia aumentato anche l’astensionismo. Ci aspettavamo che il popolo italiano fosse pronto alla rivoluzione, non lo è ancora, ci vorrà del tempo, ma noi non ci fermiamo di certo.
Emblematico è il caso di Luca Pirondini a Genova: nonostante il “caso Cassimatis” montato dai media e le due liste fatte sia dalla stessa Cassimatis che dall’altro ex 5 stelle Paolo Putti, il solo Pirondini ha preso un’altissima percentuale di voti, aumentando i consensi rispetto alle ultime amministrative di Genova di 5 anni fa. Stessa cosa successa a Palermo, dove il M5S è passato dal 4÷ del 2012 al 13÷ di ieri con Ugo Forello candidato Sindaco.
Però se c’è una cosa che queste amministrative ci hanno insegnato e dobbiamo farne tesoro assolutamente, è che alle comunali non si può contare semplicemente sul traino del simbolo nazionale del Movimento, ma contano i volti, contano le persone: alle Comunali si votano i volti conosciuti sul territorio.

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A differenza del Parlamento dove siccome si legifera si predilige che i Parlamentari siano giovani, attivi sul territorio nazionale, magari laureati ed in grado di affrontare un dibattito televisivo, per i Comuni non funziona così: un problema locale del M5S è che candida spesso persone giovanissime che non hanno esperienza politica, quindi chi le deve votare, trovando sulla lista un nome noto e un giovanissimo, non si fida della sua esperienza e delle sue capacità di amministrare, quindi che succede? Si dà il voto alla lista del Movimento 5 Stelle perché si spera nel rinnovamento e ci piacciono i loro ideali e parte del loro programma, però come Sindaco si va a votare il volto ormai noto e conosciuto che dá diciamo “continuità con il passato”… la mentalità é “Io voto la lista del cinquestelle così questa persona giovane entra in consiglio e si fa le ossa e fa una buona opposizione e magari tra 5 anni ne riparliamo, però come Sindaco voto x perché già lo conosco.”
Un’altra cosa importante da considerare è che l’italiano dimentica molto in fretta! Quindi se un ex candidato sindaco si ricandida non stanno tanto a pensare ai disastri che magari ha giá combinato, ma solo che è un volto familiare, quindi se sulla scheda trova affiancati l’ex ed un esordiente vota in gran parte dei casi l’usato sicuro.
Questo è dimostrato anche dal fatto che il M5S vince nei piccoli comuni, dove tutti si conoscono, o arriva al ballottaggio dove è già presente da 5 anni in consiglio comunale, quindi i candidati a Sindaco sono ormai volti conosciuti in città.
Ovviamente escludendo casi estremi di mafie e clientelismo, che non possono essere validati a statistica se non in particolari zone critiche del Paese. Per quello però andrebbe prima cambiato il Governo nazionale per poi passare al locale! 😉

Un altro importante argomento che conta tantissimo a livello locale e che troppi tengono a trascurare, è che il Movimento 5 Stelle corre da solo, con la sua unica lista, gli altri partiti invece si coalizzano con tante piccole liste civetta finto civiche che hanno il solo scopo di drenare voti.
Ecco che così si scopre che un partito vince con magari 1000 voti di scarto sul M5S, voti che gli arrivano da 4 o 5 listine civetta che da sole a malapena arrivano al 3÷, mentre se avesse corso da solo, al pari del Movimento, avrebbe perso. Sapendo che in queste listine locali molti si trovano candidati figli, fratelli, amici etc… è facile capire come possano ottenere quel centinaio di voti che poi convergono nel partito principale, che molti di quei votanti non sosterrebbero mai direttamente.
Questo purtroppo è dovuto anche all’ancora marcato analfabetismo politico di molti Italiani, che non vogliono capire che la politica influenza tutta la loro vita ed invece di interessarsi direttamente ai candidati ed i loro programmi, votano di malavoglia, per conoscenza diretta e senza sapere chi stanno votando in realtà ed a quale forza politica afferisce.
Senza contare che il Movimento ha tutti i media contro, che ne fanno una campagna denigratoria perenne e chi si informa solo attraverso di loro ha una percezione totalmente mistificata della realtà!

Ora c’è solo una cosa da fare: testa bassa e pedalare, analizzare gli errori commessi fin qui e migliorarsi, migliorarsi sempre e continuare a lavorare per lasciare l’Italia migliore di come l’abbiamo trovata.

Ne approfitto per fare i miei migliori auguri al nuovo Sindaco M5S di Parzanica (Bg), al riconfermato Sindaco di Sarego ed a tutt* coloro che dovranno affrontare il ballottaggio del 25 giugno… per aspera ad astra!

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Oltre 30.000 passi per il Reddito di Cittadinanza

Ieri si è svolta la seconda marcia Perugia-Assisi per il Reddito di Cittadinanza promossa dal M5S.

Beppe Grillo, Davide Casaleggio, Portavoce nelle istituzioni, attivisti, simpatizzanti, tutti insieme a camminare per circa 24 km (ufficialmente ne vengono dichiarati 20, effettivi sono leggermente di più), circa 36.000 passi attraverso quello che è noto come il “cammino della pace” e parte dai Giardini del Frontone di Perugia fino alla Basilica di Santa Maria degli Angeli di Assisi.

Beppe con la torcia che rappresenta la fiamma della dignità del Reddito di Cittadinanza.
Foto La Presse.

Io non ho potuto partecipare alla prima marcia di due anni fa ed avevo come riferimento l’Italia 5 Stelle del 2014 a Roma.

Sono due eventi molto differenti, in questo c’è uno scopo comune da raggiungere, l’Italia 5 Stelle è un incontro, anche se non meno faticoso, ma spalmato su tre giorni! 😁

Per prima cosa, devo ammettere che la marcia non può essere svolta tutta senza un minimo di allenamento, è vero che si affronta come una passeggiata, ma la distanza è tanta, ed il sole cocente o la pioggia (ieri abbiamo avuto entrambe!) non aiutano chi non è abituato a camminare su medie distanze. Ci sono delle navette che seguono la coda del corteo per portare i disabili in difficoltà o chi si dovesse sentire troppo stanco, ma sono poche ed hanno tre o quattro posti, quindi non ci si può fare affidamento del tipo “tanto in caso c’è la navetta che mi porta”… c’è da camminare!

Prima i lati negativi: ci sono troppi pochi bagni chimici lungo il percorso, si devono fare file chilometriche nei bar lungo la strada per fermarsi un attimo, o derogare dal percorso… ed inoltre, arrivati ad Assisi, la gente si disperde, non c’è una forma di saluto ufficiale, dando un’idea di incompiuto… Capisco che sia una scelta voluta per non dare un carattere troppo politicizzato alla manifestazione, ma un palchetto per spiegare a chi magari non è ben informato cosa prevede la proposta di legge sul Reddito di Cittadinanza non ci sarebbe stata male, anche perché nella Piazza di Santa Maria degli Angeli alle 17,30 di sabato pomeriggio c’è molta gente che magari potrebbe essere interessata all’argomento e non ne sa molto.

Per il resto… esperienza bellissima! Eravamo davvero tanti (almeno 30.000 persone vedendo video e foto, forse di più), ma mentre si è lì non si percepisce affatto, per intenderci non si sta mai pressati o schiacciati gli uni agli altri, e questo lo dico per chi tende a rifuggire gli eventi troppo affollati.

Si è respirato un clima bellissimo di comunità, si fanno belle chiacchierate, mi hanno colpito i volontari che (oltre alle spazzatrici meccaniche) al passaggio del corteo ripulivano tutto, anche i rifiuti vecchi dalle sterpaglie, ad ulteriore dimostrazione che dove passa il Movimento 5 Stelle lascia più pulito di come ha trovato, e non solo a livello politico.

È tranquillizzante vedere come chi si incontra sotto la bandiera del M5S lo faccia all’insegna della pace (c’erano diverse bandiere multicolore a ricordarlo!), della fratellanza, dell’amicizia…con i Portavoce in cammino tra tutti, da cittadini liberi, senza scorte o distanze e senza che nessuno abbia causato nessun incidente o creato problemi di sorta… da’ l’immagine dell’Italia che vogliamo costruire, ed è un’immagine molto bella!

Stanchi ma felici all’arrivo ad Assisi con un amico prima ancora che ottimo Portavoce, Daniele Pesco, autore nel 2013 della proposta di legge sul Reddito di Cittadinanza.

Ovviamente spero che questa sia l’ultima marcia e che dal 2018 ci sia il Movimento 5 Stelle al governo dell’Italia ed il Reddito di Cittadinanza, la “fiamma della dignità” come l’ha definito Beppe, possa diventare realtà.

Allo stesso tempo non sarebbe male organizzare in maniera più ridotta eventi simili, anche locali, perché a mio avviso sono molto utili a costruire la nostra comunità,  ed una comunità unita e solidale è proprio ciò di cui in Italia abbiamo assolutamente bisogno.

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Il controllo va bene, però…

In tutte le cose,  come suole dirsi, c’è modo e modo.

Il Movimento 5 Stelle (e parlo in generale, dal garante all’ultima delle attiviste -me medisima-) ha sbagliato alcune cose, le sbaglia e le sbaglierá, siamo esseri umani e lo sappiamo. Si cerca sempre di agire in buonafede e ci si è dotati di un regolamento interno molto rigido proprio per limitare al minimo chi la buonafede non ce la mette. Il fatto di possedere delle regole e doverle rispettare manda in panico molti italiani medi, ma in uno Stato di diritto è così che funziona: ci sono delle regole e si rispettano, anche quando ci vanno un po’ strette.

Giocando molto spesso proprio sul concetto volutamente travisato delle regole interne, la stampa sta sempre a fare le pulci ai Portavoce ogni alito di vento, e spesso la giusta e sacrosanta critica trascende in diffamazione bella e buona e storie inventate di sana pianta. Il Movimento attira i lettori, e la calunnia è un venticello…una volta lanciata anche se si smentisce, cosa che non tutti fanno, ormai il danno è fatto.

O meglio…era. Già, perché se all’inizio questa tecnica poteva funzionare, è stata così abusata che ormai sortisce l’effetto contrario, ossia la gente automaticamente attribuisce un pensiero positivo al Movimento ed ai suoi componenti ogni volta che la stampa tenta di veicolare una probabile “cattiva notizia”. Come non citare il caso di Virginia Raggi, massacrata mediaticamente in un modo assurdo, che non ho mai visto fare neanche con i più efferati criminali o con politici che hanno riportato le più gravi condanne? E quale sarebbe la sua colpa? Ebbene, quella di essere una giovane donna non scafata a livello politico e mediatico, ma onesta ed un pò ingenua, proprio perché pulita ed inesperta. Personalmente ammiro la sua forza e savoir faire, perché io al suo posto non li avrei.

Io apprezzo il fatto che i giornalisti si interessino ai Portavoce e facciano loro domande dettagliate, purché non si faccia gossip, ma ci si occupi della loro attività politica, vi porto un esempio: voi sapete chi sono Daniele Pesco o Alessio Mattia Villarosa? Conoscete di cosa si occupano? In teoria dovreste, perché sono molto attivi e trattano dei temi fondamentali e delicati che ci toccano da vicino!* Ma scommetto che molti di voi a malapena li abbiano mai visti una volta!

Oppure sapete di cosa si sono recentemente occupati Tiziana Ciprini e Claudio Cominardi e di quale commissione fanno parte?*

Se l’informazione fosse davvero seria non ci sarebbero di questi problemi. Le notizie gossippare sarebbero relegate a meri trafiletti ed invece l’attività parlamentare sarebbe ben nota a tutti.

Ps Scorrete fino in fondo per trovare le risposte!

 

 

 

 

 

 

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