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Back from #Italia5Stelle: il racconto/3

Eccoci giunti al termine di questo resoconto riminese… oggi il racconto sarà breve perché è il post più critico!

Eravamo quattro gatti… passavamo per caso!

Non penserete infatti che una piccola rompic……i come me abbia trovato tutto perfetto!

I gazebo erano troppo piccoli per accogliere gli attivisti e portavoce di un’intera regione e soprattutto… non c’erano posti all’ombra dove poter stare seduti a chiaccherare o riposarsi dopo aver girato ed aver magari assistito in piedi alle varie Agorà, o per mangiare in tutta tranquillità senza l’ansia di dover lasciare il posto agli altri, che altrimenti erano costretti a vagare con birre e panini in mano o sedersi per terra. A voler essere proprio puntigliosa mancavano anche dei corridoi per permettere le file agli stand alimentari più scorrevoli. Probabilmente una tale affluenza di 50.000 persone su tre giorni era stata sperata, ma non davvero preventivata! Il sabato in particolar modo c’era il mondo, e meno male che il Rimini Park Rock è immenso!

Nulla che non possa essere migliorato alla prossima edizione, sperando che possa segnare una nuova svolta: quella di vedere il Movimento 5 Stelle al Governo dell’Italia! E come direbbe Alessandro… CORAGGIO!

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Back from #Italia5Stelle: il racconto/2

Ancora Neja non aveva cominciato a cantare…

Penso avrete capito che per me una delle cose più belle dell’Italia 5 Stelle è il clima di serenità ed amicizia che si respira, la possibilità di incontrare dal vivo persone con le quali durante l’anno ci si scrive tramite Facebook per scambiarsi parole e sorrisi reali e fare una scorpacciata di nozioni interessanti partecipando alle varie Agorà sparse per la manifestazione. Ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti! I Portavoce sono sempre a disposizione di tutti per rispondere a dubbi, domande, critiche… c’è qualche mela caduta un pò male dall’albero, ma fa anche parte del metodo di selezione ampiamente democratico ed aperto a tutt*. Sono comunque due o tre su centinaia, quindi mi sembra una buona media.

A livello “mediatico” io personalmente sono molto schiva e ben difficilmente mi vedrete a farmi foto con l’Onorevole di turno, ho Portavoce a cui voglio sinceramente bene a livello umano e quando li vedo circondati e tirati per la giacchetta da decine di persone non riesco ad intrufolarmi. Ho anche un pò di sana invidia per chi dopo due parole scambiate posta una foto insieme e da quel momento si atteggia come se li conoscesse da sempre: io dopo anni ancora nemmeno riesco a considerarci veri amici, al massimo buoni conoscenti e mi sento ancora “una dei tanti” quando ci incontriamo in giro… si vede che sono fatta male!

Mi sono portata a casa un pò di cose da studiare!

Tra le varie Agorà a cui ho partecipato, una piacevolissima sorpresa è stato il Senatore Andrea Cioffi. Che fosse bravo lo sapevo già, ma ha tenuto una lezione meravigliosa sul nuovo codice degli appalti, dimostrandosi non solo competente, ma anche simpatico e perfettamente in grado di gestire il pubblico. Gli hanno estorto la promessa di riuscire a realizzare un vero e proprio corso online sulla materia, da inserire su Rousseau, e spero proprio lo faccia, sarò una delle prime persone a seguirlo! (Tra le altre cose il nostro stand Toscana affacciava proprio su quello della Campania ed ho avuto modo di apprezzare l’affetto e la stima con cui veniva salutato ed accolto, se mai ne dovessi aver avuto ulteriore conferma). Alla faccia di quelli che parlano dell’incompetenza dei parlamentari del M5S!  Fossero tutti così “incompetenti” saremmo la prima potenza in Europa.

Nel pomeriggio di sabato abbiamo avuto anche il nostro momento emozionante con Alessandro di Battista che stava per diventare padre ed ha inviato un video messaggio dolcissimo (la sua famiglia è arrivata venerdì sera a Rimini, mancavano lui e Sahra), non mi vergogno a dire che mi sono venuti gli occhi un pò lucidi ad ascoltarlo, è un uomo davvero in gamba! E può stare tranquillo: quel suo “vi voglio bene” ha ottenuto decine di migliaia di “anche io ti voglio bene” in risposta! È come un fratello, e da ieri siamo tutti un pò zii e zie del piccolo Andrea!

To be continued…
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Back from #Italia5Stelle: il racconto/1

Non leggete di noi, venite con noi per conoscerci.

È sempre così, almeno per me. Nelle tre giorni del fine settimana, il sabato sera è il giorno più critico. La stanchezza, l’umidità delle serate settembrine, l’adrenalina, mi si palesano all’improvviso di sabato sera.

E questo non è stato un sabato come gli altri: per la prima volta abbiamo un leader, colui che se dovessimo governare assumerà il ruolo di Presidente del Consiglio.  Non è affatto importante che si chiami Luigi, piuttosto che Alessandro o Roberto, perché tanto il programma resta sempre il solito ed ognuno in una squadra ha il suo ruolo, come ho già scritto qui. È importante perchè avere scelto un leader segna una svolta: non siamo più l’opposizione, siamo pronti per governare. E “pronti per governare” implica quelle due parole pronunciate anche da Luigi, campagna elettorale, che mi stancano al solo pensiero. Mancano solo 5 mesi alle prossime elezioni (che saranno 8 per noi senesi, che avremo anche le amministrative) ed io sabato sera ho già avuto contezza di ciò che mi aspetterà. Ma torniamo a Rimini!

Venerdì sera è bello andare perché non è ancora tutto a regime, c’è relativamente poca gente e ci si può aggirare tra i gazebo e sotto al palco a dare un’occhiata con calma, vedere come è organizzato il tutto per goderselo poi il sabato, ma non succede mai nulla di eclatante…invece la serata del venerdì quest’anno è stata superlativa: un fantasmagorico Gianluigi Paragone con il suo spettacolo “Gang Bank” -se capita a proporlo nella vostra città andate assolutamente– e la musica dance di Neja, che oltre che bravissima si è dimostrata dolce e simpatica sotto al palco…prima o poi da qualche macchina fotografica uscira’ anche il nostro selfie! Ufficialmente la musica dance anni ’90 sarà ricordata come la colonna sonora di questa edizione riminese di Italia 5 Stelle, e se non avete idea di cosa io stia parlando potete rimediare adesso Neja – Shock!

Quest’anno accessi numerati!

Dal sabato mattina è partito il controllo degli accessi, con le perquisizioni (vietato introdurre vetro in modo tassativo), lo scan con il metal detector ed il bracciale con il codice a barre per il conteggio elettronico degli accessi: 50.000 persone in tre giorni! Misure di sicurezza necessarie, infatti tutti lo hanno compreso, aprendo borse e zainetti senza problemi e rendendo serene e scorrevoli le file. Non si tratta di semplici norme di sicurezza pubblica, necessarie a fronte dei recenti fatti di cronaca: per noi i nostri Portavoce sono normalissime persone come tutti, ma restano pur sempre un centinaio di Parlamentari, che per ovvi motivi necessitano di una protezione ulteriore rispetto ad un semplice cittadino. Le forze dell’ordine sono state presenti in maniera discreta e pressoché invisibile per tutti e tre i giorni, non ho notizia di necessità di nessun loro intervento diretto, e questa è una delle cose che rende chiaramente l’idea di chi sia il popolo pentastellato. Se non fosse sufficiente a palesarlo, vi basti sapere che dopo anni di attivismo io mi stupisco ancora come venerdì sera, quando le circa duemila persone presenti allo spettacolo di Paragone si sono disperse e per terra e nei dintorni tutto era assolutamente PULITO. In tre giorni non sono riuscita a trovare una sola cicca di sigaretta a terra, dove non arrivava il nostro già alto senso civico ci pensavano i volontari a eliminare una cartaccia o bottiglietta fuori posto in tempo record.

To be continued…

 

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La smania di potere genera mostri

Io ho da sempre lo spirito della gregaria. Mi piace lavorare dietro le quinte e fare squadra, contribuire restando un pò nell’ombra. Quando devo apparire faccio appello a tutte le mie forze, sia emotive che mentali, per cercare di limitare il disagio, in quanto non sono una Primadonna e stare costantemente sotto l’occhio del riflettore non fa per me. Lo accetto per spirito di squadra e solo se è proprio necessario.

Senza contare che sono una persona molto critica, spontanea e non politicamente corretta, ho uno spirito un pò rivoluzionario, e tutto ciò può facilmente essere strumentalizzabile se stessi in prima linea (ci hanno già provato). Le seconde file mi danno un ampio margine di libertà e di manovra a cui non potrei mai rinunciare. Inoltre sono ormai abbastanza grande e matura per sapere benissimo che non tutti hanno le capacità per stare “sul palco”, e non tutti sono dei leader, anche se a molti piace pensare di esserlo. Ma essere leader espone anche a saper prendere gli spari e rispondere al fuoco con luciditá e freddezza, dote che hanno in pochi.

Proprio per questo rimango molto delusa dalle polemiche che qualcuno sta montando sulla candidatura a Premier del M5S di Luigi Di Maio.

Luigi è riconosciuto da una larga parte della base del Movimento (in democrazia vince la maggioranza) come il leader naturale del gruppo, e quindi essendo candidato praticamente vox populi al ruolo di Premier, diamo un pò tutti per scontato che vincerà lui.

Una semplice immagine di Alessandro Ferrari che illustra in breve le differenze tra un capo ed un leader.

Io personalmente non ho mai nascosto che se si candidasse voterei un’altra persona, di certo non perché non apprezzi Luigi, semplicemente perché per me è troppo pacato per essere un vero leader: per me la stoffa del vero leader ce l’hanno persone come Di Battista, Toninelli o Lezzi. Nonostante ciò, se come è facile auspicare vincerà Luigi, gli auguro tutto il bene del mondo, di essere un ottimo leader e ottenere i migliori risultati, visto che Beppe ha anche deciso di cedere un pò il passo nei confronti del vincitore/vincitrice, che si ritroverà così ad avere non poche responsabilità.

Responsabilità che un giovane uomo di 30 anni alla sua prima esperienza ha necessariamente bisogno di condividere con una squadra forte, di cui possa fidarsi senza dubbio alcuno, e non di un branco di galline che si beccano tra loro per fregargli il posto: ognuno in un gruppo solido ha il suo ruolo, e per esperienza diretta vi posso dire che non è minimamente vero che chi sta dietro sia meno considerato o importante di chi ci mette la faccia.

Quindi, se davvero vogliamo cambiare questo Paese in meglio, ognuno ai suoi posti a fare il proprio dovere, ed un immenso in bocca al lupo a chi vincerà le primarie online. E ricordiamoci sempre che per prima cosa viene l’obiettivo che vogliamo raggiungere, poi c’è  il programma, poi c’è tutto il resto.

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Italia 5 Stelle a Rimini

Quest’anno il ritrovo annuale del Movimento 5 Stelle si terrà a Rimini, nella zona della Fiera, dal 22 al 24 settembre.

Memore del primo Italia 5 Stelle a Roma nel 2014, dove mi ritrovai a prenotare solo una quindicina di giorni prima trovando una camera tipo a 15 km dal Circo Massimo, quest’anno mi sono mossa per tempo ed ho già fissato la stanza!

Cliccando sull’immagine potrete avere tutte le informazioni necessarie, ricordate che potete segnarvi come volontari se ne avete la possibilità e che l’evento è ad ingresso totalmente libero ed è aperto a tutti!

Mi raccomando siate generos* e fate anche solo una piccola donazione, ricordate che noi non prendiamo finanziamenti pubblici e tutto ciò che facciamo è merito del contributo anche minimo di tutta la Comunità!

Sarà un bellissimo modo per incontrarci e passare tre giorni insieme, e per chi non ci conosce venire a toccare con mano cosa significhi essere Pentastellati! Lá fuori ci sono tanti che sono del 5 Stelle ed ancora non lo ammettono! 😅

Ci vediamo a Rimini!

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PS: Se decidete di prenotare una stanza tramite Booking.com, nella colonna a destra trovate un link che vi permetterá di ottenere uno sconto di 15 euro da poter utilizzare per la vostra prenotazione, approfittatene pure, se vi registrate al sito dopo aver prenotato avrete anche voi il vostro link. Per ringraziarvi del passaparola avrete anche voi 15 euro per ogni persona che prenota grazie a voi, quindi il vantaggio è triplice. Per voi, per il sito e per gli altri che risparmiano! 

 

 

 

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I risultati delle elezioni amministrative

I risultati di queste elezioni amministrative, ammettiamolo, non sono andati come ci aspettavamo: nonostante questo non si può parlare di “debacle” del M5S alle amministrative, in quanto nei Comuni dove si è presentato il consenso per il M5s è aumentato rispetto a 5 anni fa, nonostante sia aumentato anche l’astensionismo. Ci aspettavamo che il popolo italiano fosse pronto alla rivoluzione, non lo è ancora, ci vorrà del tempo, ma noi non ci fermiamo di certo.
Emblematico è il caso di Luca Pirondini a Genova: nonostante il “caso Cassimatis” montato dai media e le due liste fatte sia dalla stessa Cassimatis che dall’altro ex 5 stelle Paolo Putti, il solo Pirondini ha preso un’altissima percentuale di voti, aumentando i consensi rispetto alle ultime amministrative di Genova di 5 anni fa. Stessa cosa successa a Palermo, dove il M5S è passato dal 4÷ del 2012 al 13÷ di ieri con Ugo Forello candidato Sindaco.
Però se c’è una cosa che queste amministrative ci hanno insegnato e dobbiamo farne tesoro assolutamente, è che alle comunali non si può contare semplicemente sul traino del simbolo nazionale del Movimento, ma contano i volti, contano le persone: alle Comunali si votano i volti conosciuti sul territorio.

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A differenza del Parlamento dove siccome si legifera si predilige che i Parlamentari siano giovani, attivi sul territorio nazionale, magari laureati ed in grado di affrontare un dibattito televisivo, per i Comuni non funziona così: un problema locale del M5S è che candida spesso persone giovanissime che non hanno esperienza politica, quindi chi le deve votare, trovando sulla lista un nome noto e un giovanissimo, non si fida della sua esperienza e delle sue capacità di amministrare, quindi che succede? Si dà il voto alla lista del Movimento 5 Stelle perché si spera nel rinnovamento e ci piacciono i loro ideali e parte del loro programma, però come Sindaco si va a votare il volto ormai noto e conosciuto che dá diciamo “continuità con il passato”… la mentalità é “Io voto la lista del cinquestelle così questa persona giovane entra in consiglio e si fa le ossa e fa una buona opposizione e magari tra 5 anni ne riparliamo, però come Sindaco voto x perché già lo conosco.”
Un’altra cosa importante da considerare è che l’italiano dimentica molto in fretta! Quindi se un ex candidato sindaco si ricandida non stanno tanto a pensare ai disastri che magari ha giá combinato, ma solo che è un volto familiare, quindi se sulla scheda trova affiancati l’ex ed un esordiente vota in gran parte dei casi l’usato sicuro.
Questo è dimostrato anche dal fatto che il M5S vince nei piccoli comuni, dove tutti si conoscono, o arriva al ballottaggio dove è già presente da 5 anni in consiglio comunale, quindi i candidati a Sindaco sono ormai volti conosciuti in città.
Ovviamente escludendo casi estremi di mafie e clientelismo, che non possono essere validati a statistica se non in particolari zone critiche del Paese. Per quello però andrebbe prima cambiato il Governo nazionale per poi passare al locale! 😉

Un altro importante argomento che conta tantissimo a livello locale e che troppi tengono a trascurare, è che il Movimento 5 Stelle corre da solo, con la sua unica lista, gli altri partiti invece si coalizzano con tante piccole liste civetta finto civiche che hanno il solo scopo di drenare voti.
Ecco che così si scopre che un partito vince con magari 1000 voti di scarto sul M5S, voti che gli arrivano da 4 o 5 listine civetta che da sole a malapena arrivano al 3÷, mentre se avesse corso da solo, al pari del Movimento, avrebbe perso. Sapendo che in queste listine locali molti si trovano candidati figli, fratelli, amici etc… è facile capire come possano ottenere quel centinaio di voti che poi convergono nel partito principale, che molti di quei votanti non sosterrebbero mai direttamente.
Questo purtroppo è dovuto anche all’ancora marcato analfabetismo politico di molti Italiani, che non vogliono capire che la politica influenza tutta la loro vita ed invece di interessarsi direttamente ai candidati ed i loro programmi, votano di malavoglia, per conoscenza diretta e senza sapere chi stanno votando in realtà ed a quale forza politica afferisce.
Senza contare che il Movimento ha tutti i media contro, che ne fanno una campagna denigratoria perenne e chi si informa solo attraverso di loro ha una percezione totalmente mistificata della realtà!

Ora c’è solo una cosa da fare: testa bassa e pedalare, analizzare gli errori commessi fin qui e migliorarsi, migliorarsi sempre e continuare a lavorare per lasciare l’Italia migliore di come l’abbiamo trovata.

Ne approfitto per fare i miei migliori auguri al nuovo Sindaco M5S di Parzanica (Bg), al riconfermato Sindaco di Sarego ed a tutt* coloro che dovranno affrontare il ballottaggio del 25 giugno… per aspera ad astra!

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Oltre 30.000 passi per il Reddito di Cittadinanza

Ieri si è svolta la seconda marcia Perugia-Assisi per il Reddito di Cittadinanza promossa dal M5S.

Beppe Grillo, Davide Casaleggio, Portavoce nelle istituzioni, attivisti, simpatizzanti, tutti insieme a camminare per circa 24 km (ufficialmente ne vengono dichiarati 20, effettivi sono leggermente di più), circa 36.000 passi attraverso quello che è noto come il “cammino della pace” e parte dai Giardini del Frontone di Perugia fino alla Basilica di Santa Maria degli Angeli di Assisi.

Beppe con la torcia che rappresenta la fiamma della dignità del Reddito di Cittadinanza.
Foto La Presse.

Io non ho potuto partecipare alla prima marcia di due anni fa ed avevo come riferimento l’Italia 5 Stelle del 2014 a Roma.

Sono due eventi molto differenti, in questo c’è uno scopo comune da raggiungere, l’Italia 5 Stelle è un incontro, anche se non meno faticoso, ma spalmato su tre giorni! 😁

Per prima cosa, devo ammettere che la marcia non può essere svolta tutta senza un minimo di allenamento, è vero che si affronta come una passeggiata, ma la distanza è tanta, ed il sole cocente o la pioggia (ieri abbiamo avuto entrambe!) non aiutano chi non è abituato a camminare su medie distanze. Ci sono delle navette che seguono la coda del corteo per portare i disabili in difficoltà o chi si dovesse sentire troppo stanco, ma sono poche ed hanno tre o quattro posti, quindi non ci si può fare affidamento del tipo “tanto in caso c’è la navetta che mi porta”… c’è da camminare!

Prima i lati negativi: ci sono troppi pochi bagni chimici lungo il percorso, si devono fare file chilometriche nei bar lungo la strada per fermarsi un attimo, o derogare dal percorso… ed inoltre, arrivati ad Assisi, la gente si disperde, non c’è una forma di saluto ufficiale, dando un’idea di incompiuto… Capisco che sia una scelta voluta per non dare un carattere troppo politicizzato alla manifestazione, ma un palchetto per spiegare a chi magari non è ben informato cosa prevede la proposta di legge sul Reddito di Cittadinanza non ci sarebbe stata male, anche perché nella Piazza di Santa Maria degli Angeli alle 17,30 di sabato pomeriggio c’è molta gente che magari potrebbe essere interessata all’argomento e non ne sa molto.

Per il resto… esperienza bellissima! Eravamo davvero tanti (almeno 30.000 persone vedendo video e foto, forse di più), ma mentre si è lì non si percepisce affatto, per intenderci non si sta mai pressati o schiacciati gli uni agli altri, e questo lo dico per chi tende a rifuggire gli eventi troppo affollati.

Si è respirato un clima bellissimo di comunità, si fanno belle chiacchierate, mi hanno colpito i volontari che (oltre alle spazzatrici meccaniche) al passaggio del corteo ripulivano tutto, anche i rifiuti vecchi dalle sterpaglie, ad ulteriore dimostrazione che dove passa il Movimento 5 Stelle lascia più pulito di come ha trovato, e non solo a livello politico.

È tranquillizzante vedere come chi si incontra sotto la bandiera del M5S lo faccia all’insegna della pace (c’erano diverse bandiere multicolore a ricordarlo!), della fratellanza, dell’amicizia…con i Portavoce in cammino tra tutti, da cittadini liberi, senza scorte o distanze e senza che nessuno abbia causato nessun incidente o creato problemi di sorta… da’ l’immagine dell’Italia che vogliamo costruire, ed è un’immagine molto bella!

Stanchi ma felici all’arrivo ad Assisi con un amico prima ancora che ottimo Portavoce, Daniele Pesco, autore nel 2013 della proposta di legge sul Reddito di Cittadinanza.

Ovviamente spero che questa sia l’ultima marcia e che dal 2018 ci sia il Movimento 5 Stelle al governo dell’Italia ed il Reddito di Cittadinanza, la “fiamma della dignità” come l’ha definito Beppe, possa diventare realtà.

Allo stesso tempo non sarebbe male organizzare in maniera più ridotta eventi simili, anche locali, perché a mio avviso sono molto utili a costruire la nostra comunità,  ed una comunità unita e solidale è proprio ciò di cui in Italia abbiamo assolutamente bisogno.

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Il controllo va bene, però…

In tutte le cose,  come suole dirsi, c’è modo e modo.

Il Movimento 5 Stelle (e parlo in generale, dal garante all’ultima delle attiviste -me medisima-) ha sbagliato alcune cose, le sbaglia e le sbaglierá, siamo esseri umani e lo sappiamo. Si cerca sempre di agire in buonafede e ci si è dotati di un regolamento interno molto rigido proprio per limitare al minimo chi la buonafede non ce la mette. Il fatto di possedere delle regole e doverle rispettare manda in panico molti italiani medi, ma in uno Stato di diritto è così che funziona: ci sono delle regole e si rispettano, anche quando ci vanno un po’ strette.

Giocando molto spesso proprio sul concetto volutamente travisato delle regole interne, la stampa sta sempre a fare le pulci ai Portavoce ogni alito di vento, e spesso la giusta e sacrosanta critica trascende in diffamazione bella e buona e storie inventate di sana pianta. Il Movimento attira i lettori, e la calunnia è un venticello…una volta lanciata anche se si smentisce, cosa che non tutti fanno, ormai il danno è fatto.

O meglio…era. Già, perché se all’inizio questa tecnica poteva funzionare, è stata così abusata che ormai sortisce l’effetto contrario, ossia la gente automaticamente attribuisce un pensiero positivo al Movimento ed ai suoi componenti ogni volta che la stampa tenta di veicolare una probabile “cattiva notizia”. Come non citare il caso di Virginia Raggi, massacrata mediaticamente in un modo assurdo, che non ho mai visto fare neanche con i più efferati criminali o con politici che hanno riportato le più gravi condanne? E quale sarebbe la sua colpa? Ebbene, quella di essere una giovane donna non scafata a livello politico e mediatico, ma onesta ed un pò ingenua, proprio perché pulita ed inesperta. Personalmente ammiro la sua forza e savoir faire, perché io al suo posto non li avrei.

Io apprezzo il fatto che i giornalisti si interessino ai Portavoce e facciano loro domande dettagliate, purché non si faccia gossip, ma ci si occupi della loro attività politica, vi porto un esempio: voi sapete chi sono Daniele Pesco o Alessio Mattia Villarosa? Conoscete di cosa si occupano? In teoria dovreste, perché sono molto attivi e trattano dei temi fondamentali e delicati che ci toccano da vicino!* Ma scommetto che molti di voi a malapena li abbiano mai visti una volta!

Oppure sapete di cosa si sono recentemente occupati Tiziana Ciprini e Claudio Cominardi e di quale commissione fanno parte?*

Se l’informazione fosse davvero seria non ci sarebbero di questi problemi. Le notizie gossippare sarebbero relegate a meri trafiletti ed invece l’attività parlamentare sarebbe ben nota a tutti.

Ps Scorrete fino in fondo per trovare le risposte!

 

 

 

 

 

 

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Il difficile lavoro del Portavoce

Che tu sia in Parlamento, Consiglio Comunale o Regionale, se vieni eletto per noi sei un Portavoce.

Potrebbe sembrare un semplice vezzo semantico, ma non è affatto così: essere Portavoce è come essere Spiderman “da grandi poteri derivano grandi responsabilità”, e come il vocabolo stesso indica, il tuo compito è quello di portare nelle istituzioni la voce di chi ti ha eletto.

Questo è un tema molto importante che approfondiró in seguito, perché merita una discussione a parte. La cosa da tenere a mente è “tu sei un Portavoce, il tuo compito è quello di portare nelle istituzioni la voce di chi ti ha eletto.” Tenetelo sempre presente.

Noi pentastellati siamo per definizione dei grandi rompicoglioni e di certo lo siamo anche con i nostri Portavoce, che negli anni hanno sviluppato una pazienza encomiabile: tra messaggi, inviti ad eventi, telefonate ed email riusciamo a far impazzire loro ed i loro collaboratori.  Emblematico è il caso di Selena, la bravissima collaboratrice di Alessandro di Battista, paziente e gentile con tutti nonostante sia letteralmente bombardata di richieste piú o meno garbate ad ogni ora del giorno.

Questo perché noi abbiamo con i nostri Portavoce un rapporto molto stretto, ben diverso da quello che hanno di solito i vari militanti dei partiti con i propri Onorevoli. Il nostro è un tipo di rapporto indubbiamente molto bello, fatto di amicizia, fiducia e sostegno, ma anche estremamente impegnativo da sostenere: dai nostri Consiglieri Comunali (a Siena sono due, impagabili, Michele Pinassi e Mauro Aurigi) che devono vedersela solo con noi locali, salendo alla Regione e poi al Parlamento Italiano o Europeo, immaginatevi di ricevere centinaia di messaggi whatsapp o messenger al giorno da parte di persone a voi più o meno note che cercano di attirare la vostra attenzione sui più disparati argomenti, spesso reiterando le comunicazioni se non ricevono risposta o non la considerano tempestiva, e pensate che oltre al compito a voi affidato di servire lo Stato magari avete anche la bislacca idea di avere una vita privata. Tutto questo, oltre al fatto di ridursi lo stipendio e restituire i rimborsi non rendicontabili ed essere sempre in giro per l’Italia anche durante i fine settimana mette a dura prova la tenuta di molti/e.

Alcuni/e infatti hanno mollato, con scuse più o meno condivisibili, altri si sono fatti mollare -tutti abbiamo un ex che si è fatto lasciare per poi darci la colpa- e sono rimasti/e quelli/e che più di tutti credono nel progetto originario.

Uomini e donne davvero stimabili per tutto il cuore, il lavoro e l’impegno che ci mettono. Uomini e donne che credono davvero che questa Italia meriti di meglio, e che cercano di dare il loro contributo.

Mi addolora vedere come spesso ci sia chi li deride anche pesantemente per un errore grammaticale o una sciocchezza sfuggita durante un discorso, vedo in questi atteggiamenti tanta frustrazione ed invidia repressa,  ma vi do una notizia: tutti i cittadini Italiani, uomini o donne, maggiorenni ed incensurati possono partecipare alla vita politica del Movimento e candidarsi poi alle varie tornate elettorali.

Nonostante quello che dicano esponenti ben poco affidabili di altri partiti, non c’è da essere “amici” di nessuno se non del proprio gruppo locale di appartenenza che ci stima e ci sostiene nel percorso.

Andate dai signori che criticano i candidati del Movimento e dopo anni di militanza nel partito ditegli “mi candido anche io a questa tornata”, poi però venite qui a dirmi che cosa vi hanno risposto.

Ci tengo.

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Votate in pochi! (gne gne gne)

Noi abbiamo una piattaforma online, Rousseau, dove vengono prese le nostre decisioni politiche e dove siamo chiamati a votare per esprimere l’indirizzo che vogliamo dare al lavoro dei Portavoce o chi scegliere come candidati per le varie elezioni etc…

Nonostante io sia una convinta assertrice del fatto che votare solo un giorno dalle 10 alle 19 come spesso accade sia limitante, quella esposta nel titolo è una delle critiche che trovo più assurde in assoluto.

In democrazia vota chi si interessa ed ha voglia di partecipare, come in tutte le cose. Se siamo ancora pochi è un’ulteriore conferma del fatto che in Italia vige ancora il meccanismo della delega e del “me ne frego, ma poi mi lamento”, che ci ha portato nella poco invidiabile situazione in cui ci troviamo e che ci rende antipatici nel mondo.

Per iscriversi a Rousseau non si paga nulla, si deve inviare il proprio documento con il certificato di residenza, si compila un form online e si aspetta che il tutto venga vagliato: quando si ha la certezza che siamo persone reali ci viene data l’abilitazione al voto.

Per cercare di limitare le infiltrazioni, non si può votare immediatamente una volta abilitati, si deve aspettare che vengano aperti degli scaglioni temporali e questo può voler dire dover aspettare diversi mesi: io ne aspettai ben otto, mi pare che ultimamente i processi si siano un pò velocizzati, comunque la “quarantena” é normale, è a tutela del movimento e di noi attivisti.

Questo ovviamente porta a non avere milioni di iscritti, però si ha una maggiore certezza che chi vota sia davvero un attivista e non gente che tenta di sabotare le consultazioni.

Tutto bello e rose e fiori? Ovviamente no, il sistema a mio avviso è migliorabile, ad esempio scrivendo meglio i quesiti o essendo più puntuali con le mail che avvisano delle votazioni, ma nulla che non sia rimediabile, anche perché come già detto uno dei capisaldi del Movimento è la partecipazione attiva, quindi che il giorno tot si vota  e su quali argomenti, se ci si tiene a partecipare, bisognerebbe già saperlo, e non svegliarsi all’improvviso perché una mail ce lo ricorda.

A questo scopo, io ho installato quasi per caso la App Parlamento 5 Stelle  (Android, non so se esiste anche per Ios) e colgo l’occasione per fare i complimenti agli sviluppatori: se leggete questo blog, è ottima ed avete fatto un lavoro eccellente.

Consiglio di utilizzarla, è gratis e ci tiene aggiornati su tutto quello che succede sia in Parlamento che fuori.

E se siete iscritti/e su Rousseau, votate! 😄