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Rosatellum, il vino inacidito che fa male alla democrazia.

Oggi voglio parlare delle elezioni siciliane (che sono ovviamente l’argomento del giorno) e farvi un po’ capire che cosa succederá con il Rosatellum bis alle Nazionali.

Il Rosatellum bis è di fatto una legge creata per tentare di mettere fuori gioco il MoVimento 5 Stelle e quindi premia le coalizioni: questo è stato fatto perché il MoVimento 5 Stelle non si allea, non fa coalizioni pre-elettorali e quindi tutti gli altri partiti, che stanno perdendo sempre più terreno e sempre più consensi, hanno capito che possono mantenere il potere solo unendosi tra di loro e coalizzandosi tutti contro i 5 stelle.

Il come ad esempio si vede benissimo in Sicilia: in Sicilia la lista di centro-destra guidata dal candidato presidente Nello Musumeci è composta da cinque liste -non una: CINQUE- e lo stesso Nello Musumeci alla tavola rotonda di tutti i candidati presidente della Sicilia dalla Annunziata disse che lui degli oltre 300 candidati che fanno parte della sua coalizione ne ha appreso i nomi dai giornali, non li conosce personalmente. [Già questa è una cosa allucinante perché dimostra che Musumeci non guida la sua coalizione, gli sono state imposte delle liste, gli sono stati imposti dei candidati che lui ha scoperto dai giornali, quindi non sa nemmeno chi c’è candidato con lui e questo è un fatto gravissimo ed è ancora più grave che la gente voti certe liste, ma quello su cui io voglio portarvi a riflettere non è questo in questo momento] Il fatto sul quale voglio farvi ragionare è questo: una lista come quella di Musumeci che di media abbiamo ormai capito (anche se gli scrutini non sono ancora terminati) chiuderà verso il 38% dei voti, si regge quindi con 5 liste che hanno delle preferenze che oscillano di media tra il 6 e il 7% dei voti, messe tutte insieme si arriva al 38%.

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Anche se gli scrutini non sono ancora chiusi al momento in cui scrivo, queste sono le proiezioni di Palermo dove la coalizione di Cdx di Musumeci ha avuto il maggior numero di voti insieme a Messina: si vede infatti che qui la lista è al 41÷.

Il MoVimento 5 Stelle da solo (perché è un’unica lista singola che non si allea) é al 35% dei voti.

Ora voglio che guardiate l’immagine che ho postato e leggiate la didascalia. Osservate bene le percentuali. Poi proseguite nella lettura.

Votando alle nazionali con una legge con il Rosatellum bis che cosa succederà?Succederà che personaggi come la Giorgia Meloni la cui lista ha preso neanche un 5% a Palermo si permetteranno di dire (lo ha già fatto, per questo cito proprio lei) che ha vinto le elezioni.

Si permetteranno di dire che siccome la coalizione di cui fa parte ha avuto il 38% loro hanno vinto ed  il MoVimento 5 Stelle (che da solo prende il 35÷) ha perso. Siccome con il Rosatellum bis sono premiate le coalizioni, la Meloni ed il suo partito otterranno dei ruoli chiave nel Governo, come ministri,sottosegretari etc.., mentre il M5S che non partecipa alle coalizioni sarà penalizzato. Ovviamente io essendo pentastellata parlo del MoVimento, anche perché è la prima forza politica d’Italia, ma immaginate pure che ci sia il vostro partito solo contro tutti. È uguale.

Questo sta a indicare che il voto degli italiani per coloro che hanno approvato il Rosatellum bis non conta niente perché se il 35% degli aventi diritto al voto va a votare e votano tutti lo stesso partito non può arrivare una persona il cui partito ottiene meno del 5% dei voti a dire “io conto più di te,ho vinto io perché io sono coalizzata con altre listarelle da 5% e tutti insieme valiamo più di te per una somma algebrica”.

Facciamo un esempio molto banale di una partita di calcio: partecipiamo ad un torneo dove la vostra squadra gioca contro altre 5. Ma le altre 5, sapendo gia’ di perdere, decidono che la regola è la somma dei loro gol contro i vostri. La vostra squadra è in gamba e le batte tutte 2 a zero. In teoria ha stravinto il torneo! Ma loro hanno deciso la regola della somma dei LORO gol contro quelli della vostra squadra,  quindi visto che qualcuna è uscita sempre sconfitta, altre hanno vinto 3 a zero, alcune hanno pareggiato, la vostra squadra… ha perso mettiamo 10 gol a 15. E non solo! Avendo sottoscritto la regola, anche quelle squadre che hanno perso TUTTE le partite alla fine risultano vincitrici. Avete perso solo voi che avevate vinto tutte le partite.

Assurdo? No, è esattamete quello che succede premiando le coalizioni. È esattamente quello che succederà con il Rosatellum bis se non la piantate di astenervi o di votare le accozzaglie elettorali. Astenersi non serve a nulla perché chi ha interessi va sempre a votare, quindi il banco vince sempre se gli si lascia campo libero. Votare le accozzaglie vorrà dire trovarsi al governo partitelli da 5÷.

Dipenderà solo da voi, lo diceva anche Paolo Borsellino

“La rivoluzione si fa nelle piazze con il popolo, ma il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano. Quella matita, più forte di qualsiasi arma, è più pericolosa di una lupara e più affilata di un coltello.”

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Essere libere comporta sempre delle scelte.

In questi giorni sta tenendo banco sui mass media una storia che sta dividendo l’opinione pubblica in maniera molto netta, quella del produttore americano Harvey Weinstein accusato dopo 20 anni da molte attrici di Hollywood di averle molestate quando non addirittura stuprate ed ora finito in disgrazia.

Harvey Weinstein
Il produttore Hollywoodiano Harvey Weinstein, al centro dello scandalo.

Dall’esterno, basandomi su ciò che riportano gli organi di stampa (che può essere quindi incompleto, manipolato o addirittura falso) la mia opinione è che Weinstein sia uno di quegli uomini poco virili che in maniera moralmente abietta ha sfruttato per decenni una posizione di potere per ottenere sesso facile con donne bellissime che nella maggior parte dei casi sarebbero state fuori dalla sua portata. Un uomo moralmente riprovevole quindi, ma non un criminale, a meno che non emergano altri fatti dalle indagini. Quindi non mi pronunceró su alcun caso specifico che sta creando scalpore in Italia, per quello da quanto ho letto servono indagini giudiziarie e supporto psicologico serio, non opinioni. Parlerò in generale delle dive americane che lo accusano.

Tutti sappiamo che domanda ed offerta sono regolate dal mercato, se lui ha sempre chiesto a tutte è perchè molte hanno accettato.

Quindi pur considerandolo un uomo moralmente abietto, allo stesso tempo non riesco da donna ad avere la minima stima di chi ha acconsentito ad essere carina con lui per avere magari una parte importante in un film, una scorciatoia per il successo, un cachet più alto, e per VENTI ANNI ha taciuto, godendo dei vantaggi maturati da quella decisione accondiscendente, continuando a lavorare con lui, ad abbracciarlo sorridente sui red carpet di Hollywood e ringraziarlo commosse nei discorsi per i premi Oscar, per poi -oggi che non ha più bisogno di lui perché ormai arrivata- sputargli addosso odio e veleno in questo modo.

Si badi bene che per me la libertà sessuale è sacra, e non do alcun giudizio morale su chi ha scelto di accettare gli scambi sessuali di Weinstein, ognuna del suo corpo fa ciò che vuole nel modo che desidera e fa le sue scelte di vita, valutando in base ai propri parametri: do però un giudizio morale molto forte sull’ipocrisia di chi oggi, dopo decenni, inventa scuse per ripulirsi l’immagine ed affossare un uomo, di cui si dice ad Hollywood TUTTI sapessero.  TUTTI. Uomini e donne.

In America la class action è legale, avrebbero potuto unirsi prima e denunciarlo in tante, invece hanno lasciato da sole quelle poche ragazze che hanno rifiutato il suo do ut des per poi attaccarlo oggi tutti insieme. Oggi viene fuori che tutti sapevano, nell’ambiente il suo vizietto era noto, ma tranne poche voci che lo accusavano nel vuoto, per decenni sono stati quasi tutti zitti ed accomodanti. Eh no. Così è troppo comoda. Troppo comodo adesso venire a dire che lui era troppo potente… lo era anche fino a ieri, fino a ieri e per VENTI ANNI dove siete state tutte? Ripeto, in America si possono fare azioni legali di gruppo.

L’idea che ne ho tratto è che a tutte (magari anche a qualche maschietto?) faceva comodo fare parte del “giro” di Weinstein, dire di no avrebbe potuto significare venire emarginate da quel cerchio magico e poi finché la carriera non era consolidata col cavolo che si sarebbero date una mano a vicenda, denunciando tutte insieme e rischiando di rimetterci una carriera milionaria a scapito di qualche altra. Prima l’importante era farsi le scarpe a vicenda, essere nel giro che conta a scapito anche delle altre: oggi che non hanno nulla da perdere e guarda il caso! alcune sono anche politicamente esposte, fa comodo liberarsi del capro espiatorio, l’orco cattivo che macchia l’immagine di Hollywood e che ormai non serve più per raggiungere i propri obiettivi.

Una vicenda da cui escono pulite solo quelle poche ragazze che hanno detto no, magari restando confinate nel loro oblio o non ascoltate, o al contrario hanno detto sì ed oggi tacciono e si tirano fuori da questa ipocrita battaglia meramente legata alla politica ed al potere, continuando coerentemente a far parte di un sistema che hanno volontariamente accettato.

Essere libere comporta l’assumersi le proprie responsabilità in ogni situazione, e dire alcuni NO, non scendere a compromessi se non li si ritiene opportuni. E combattere SEMPRE per scardinare certi sistemi, non farne parte e poi sputare a comodo nel piatto in cui si è mangiato per decenni fingendosi oggi “paladine delle donne”: magari con un bel no ed una bella battaglia contro questi sistemi non sarebbero diventate attrici strapagate e famose, ma comuni impiegate o commesse, o forse oggi sarebbero lo stesso delle star, ma con una gavetta più lunga e difficoltosa. Ma con una dignità e credibilità intatte, e magari una battaglia vinta sul campo.

Mi dispiace, ma non sono queste le donne da cui mi sento rappresentata per la difesa dei miei diritti, Donne come Franca Viola le considero un miglior esempio. Oltre a me stessa, ogni giorno.

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Il caso David Rossi. Il suicidio imperfetto del manager MPS.

Grandissima partecipazione ieri per la presentazione a Palazzo Patrizi del libro scritto dal giornalista Davide Vecchi “Il caso David Rossi. Il suicidio imperfetto del manager Monte Paschi di Siena”.

L’invito alla presentazione del libro

Oltre 400 persone sono intervenute presso la sala di Palazzo Patrizi, molte non sono neanche riuscite ad accedere alla sala dato il notevole afflusso: una tale partecipazione di pubblico a Siena su questo delicato argomento è largamente positiva, significa che le persone hanno a cuore questo caso, hanno a cuore la verità e si interessano di quello che sta succedendo. L’omertà diffusa che ha caratterizzato per anni la nostra città si sta smorzando e la gente sta rialzando la testa, ha meno paura di farsi vedere e comincia a metterci la faccia, comincia a farsi sentire ed a fare pressione e questo è un fatto che personalmemte accolgo con estrema gioia.

Davide Vecchi durante la sua presentazione non ha voluto raccontare il suo libro, che consta di 160 pagine e si legge anche in maniera molto spedita e appassionante, ma ha preferito concentrarsi sul perché ha scritto questo libro: Vecchi ha studiato tutti gli atti delle varie inchieste che riguardano sia il Monte dei Paschi che il caso del manager David Rossi, atti che conosce anche perché è egli stesso imputato, insieme ad Antonella Tognazzi, vedova di Rossi, per aver publicato lo scambio di email tra il manager e l’ex AD della banca Fabrizio Viola.

Il procuratore Salvatore Vitello ha messo in rete da ieri le motivazioni della seconda archiviazione del caso Rossi, che quindi sono a disposizione di tutti per poterle leggere, ed è molto utile farlo e poi leggere il libro di Vecchi, o tenerle a portata di mano in maniera da farvi ricorso durante la lettura del libro.

Non trovate che la mia maglietta fosse perfetta per l’argomento trattato?

Ovviamente io sono molto fiera della mia copia autografata dall’autore ed ho cominciato subito a leggerlo. Tra qualche giorno ve ne parlerò dettagliatamente nella pagina delle recensioni, non appena lo avrò terminato!

Per chi non avesse potuto partecipare alla serata cliccando qui si può accedere al video integrale.

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Back from #Italia5Stelle: il racconto/3

Eccoci giunti al termine di questo resoconto riminese… oggi il racconto sarà breve perché è il post più critico!

Eravamo quattro gatti… passavamo per caso!

Non penserete infatti che una piccola rompic……i come me abbia trovato tutto perfetto!

I gazebo erano troppo piccoli per accogliere gli attivisti e portavoce di un’intera regione e soprattutto… non c’erano posti all’ombra dove poter stare seduti a chiaccherare o riposarsi dopo aver girato ed aver magari assistito in piedi alle varie Agorà, o per mangiare in tutta tranquillità senza l’ansia di dover lasciare il posto agli altri, che altrimenti erano costretti a vagare con birre e panini in mano o sedersi per terra. A voler essere proprio puntigliosa mancavano anche dei corridoi per permettere le file agli stand alimentari più scorrevoli. Probabilmente una tale affluenza di 50.000 persone su tre giorni era stata sperata, ma non davvero preventivata! Il sabato in particolar modo c’era il mondo, e meno male che il Rimini Park Rock è immenso!

Nulla che non possa essere migliorato alla prossima edizione, sperando che possa segnare una nuova svolta: quella di vedere il Movimento 5 Stelle al Governo dell’Italia! E come direbbe Alessandro… CORAGGIO!

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Back from #Italia5Stelle: il racconto/2

Ancora Neja non aveva cominciato a cantare…

Penso avrete capito che per me una delle cose più belle dell’Italia 5 Stelle è il clima di serenità ed amicizia che si respira, la possibilità di incontrare dal vivo persone con le quali durante l’anno ci si scrive tramite Facebook per scambiarsi parole e sorrisi reali e fare una scorpacciata di nozioni interessanti partecipando alle varie Agorà sparse per la manifestazione. Ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti! I Portavoce sono sempre a disposizione di tutti per rispondere a dubbi, domande, critiche… c’è qualche mela caduta un pò male dall’albero, ma fa anche parte del metodo di selezione ampiamente democratico ed aperto a tutt*. Sono comunque due o tre su centinaia, quindi mi sembra una buona media.

A livello “mediatico” io personalmente sono molto schiva e ben difficilmente mi vedrete a farmi foto con l’Onorevole di turno, ho Portavoce a cui voglio sinceramente bene a livello umano e quando li vedo circondati e tirati per la giacchetta da decine di persone non riesco ad intrufolarmi. Ho anche un pò di sana invidia per chi dopo due parole scambiate posta una foto insieme e da quel momento si atteggia come se li conoscesse da sempre: io dopo anni ancora nemmeno riesco a considerarci veri amici, al massimo buoni conoscenti e mi sento ancora “una dei tanti” quando ci incontriamo in giro… si vede che sono fatta male!

Mi sono portata a casa un pò di cose da studiare!

Tra le varie Agorà a cui ho partecipato, una piacevolissima sorpresa è stato il Senatore Andrea Cioffi. Che fosse bravo lo sapevo già, ma ha tenuto una lezione meravigliosa sul nuovo codice degli appalti, dimostrandosi non solo competente, ma anche simpatico e perfettamente in grado di gestire il pubblico. Gli hanno estorto la promessa di riuscire a realizzare un vero e proprio corso online sulla materia, da inserire su Rousseau, e spero proprio lo faccia, sarò una delle prime persone a seguirlo! (Tra le altre cose il nostro stand Toscana affacciava proprio su quello della Campania ed ho avuto modo di apprezzare l’affetto e la stima con cui veniva salutato ed accolto, se mai ne dovessi aver avuto ulteriore conferma). Alla faccia di quelli che parlano dell’incompetenza dei parlamentari del M5S!  Fossero tutti così “incompetenti” saremmo la prima potenza in Europa.

Nel pomeriggio di sabato abbiamo avuto anche il nostro momento emozionante con Alessandro di Battista che stava per diventare padre ed ha inviato un video messaggio dolcissimo (la sua famiglia è arrivata venerdì sera a Rimini, mancavano lui e Sahra), non mi vergogno a dire che mi sono venuti gli occhi un pò lucidi ad ascoltarlo, è un uomo davvero in gamba! E può stare tranquillo: quel suo “vi voglio bene” ha ottenuto decine di migliaia di “anche io ti voglio bene” in risposta! È come un fratello, e da ieri siamo tutti un pò zii e zie del piccolo Andrea!

To be continued…
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Back from #Italia5Stelle: il racconto/1

Non leggete di noi, venite con noi per conoscerci.

È sempre così, almeno per me. Nelle tre giorni del fine settimana, il sabato sera è il giorno più critico. La stanchezza, l’umidità delle serate settembrine, l’adrenalina, mi si palesano all’improvviso di sabato sera.

E questo non è stato un sabato come gli altri: per la prima volta abbiamo un leader, colui che se dovessimo governare assumerà il ruolo di Presidente del Consiglio.  Non è affatto importante che si chiami Luigi, piuttosto che Alessandro o Roberto, perché tanto il programma resta sempre il solito ed ognuno in una squadra ha il suo ruolo, come ho già scritto qui. È importante perchè avere scelto un leader segna una svolta: non siamo più l’opposizione, siamo pronti per governare. E “pronti per governare” implica quelle due parole pronunciate anche da Luigi, campagna elettorale, che mi stancano al solo pensiero. Mancano solo 5 mesi alle prossime elezioni (che saranno 8 per noi senesi, che avremo anche le amministrative) ed io sabato sera ho già avuto contezza di ciò che mi aspetterà. Ma torniamo a Rimini!

Venerdì sera è bello andare perché non è ancora tutto a regime, c’è relativamente poca gente e ci si può aggirare tra i gazebo e sotto al palco a dare un’occhiata con calma, vedere come è organizzato il tutto per goderselo poi il sabato, ma non succede mai nulla di eclatante…invece la serata del venerdì quest’anno è stata superlativa: un fantasmagorico Gianluigi Paragone con il suo spettacolo “Gang Bank” -se capita a proporlo nella vostra città andate assolutamente– e la musica dance di Neja, che oltre che bravissima si è dimostrata dolce e simpatica sotto al palco…prima o poi da qualche macchina fotografica uscira’ anche il nostro selfie! Ufficialmente la musica dance anni ’90 sarà ricordata come la colonna sonora di questa edizione riminese di Italia 5 Stelle, e se non avete idea di cosa io stia parlando potete rimediare adesso Neja – Shock!

Quest’anno accessi numerati!

Dal sabato mattina è partito il controllo degli accessi, con le perquisizioni (vietato introdurre vetro in modo tassativo), lo scan con il metal detector ed il bracciale con il codice a barre per il conteggio elettronico degli accessi: 50.000 persone in tre giorni! Misure di sicurezza necessarie, infatti tutti lo hanno compreso, aprendo borse e zainetti senza problemi e rendendo serene e scorrevoli le file. Non si tratta di semplici norme di sicurezza pubblica, necessarie a fronte dei recenti fatti di cronaca: per noi i nostri Portavoce sono normalissime persone come tutti, ma restano pur sempre un centinaio di Parlamentari, che per ovvi motivi necessitano di una protezione ulteriore rispetto ad un semplice cittadino. Le forze dell’ordine sono state presenti in maniera discreta e pressoché invisibile per tutti e tre i giorni, non ho notizia di necessità di nessun loro intervento diretto, e questa è una delle cose che rende chiaramente l’idea di chi sia il popolo pentastellato. Se non fosse sufficiente a palesarlo, vi basti sapere che dopo anni di attivismo io mi stupisco ancora come venerdì sera, quando le circa duemila persone presenti allo spettacolo di Paragone si sono disperse e per terra e nei dintorni tutto era assolutamente PULITO. In tre giorni non sono riuscita a trovare una sola cicca di sigaretta a terra, dove non arrivava il nostro già alto senso civico ci pensavano i volontari a eliminare una cartaccia o bottiglietta fuori posto in tempo record.

To be continued…

 

Vi racconto la mia passione!

Oggi non ho intenzione di parlare di attualità o politica, ma di farvi conoscere una mia passione. Del resto, se questo è un Diario, nello specifico il mio diario, c’è ampio spazio anche per parlarvi di me e permettervi di conoscermi meglio.

Dal 2008 ho cominciato ad interessarmi alla creazione di bigiotteria artigianale,  e realizzo principalmente anelli, bracciali ed orecchini: in queste settimane sto lavorando ad un nuovo progetto che porteró con me all’Italia 5 Stelle a Rimini.

Girando per il web mi sono resa conto che in Italia la creazione di bigiotteria artigianale non è sviluppata come negli altri Paesi, o meglio, tantissimi fanno e molto pochi insegnano come farlo (o sanno insegnarlo): gran parte di ciò che io ho appreso l’ho infatti imparato da tutorial di insegnanti per lo più americani, quindi ho deciso di dedicare una pagina qua sul blog proprio a questo per chi dovesse esserne interessat*, dove metterò a disposizione tutte le cose che io ho imparato in questi nove anni di studio e pratica.

Magari a qualcun* di voi può far venire voglia di cimentarsi!

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Due degli ultimi bracciali che ho realizzato, con perle di vetro (in grigio) e di legno (multicolore).  Sono semplicissimi e perfetti da fare nei ritagli di tempo o se non si hanno grandi competenze in materia!

La creazione di gioielli artigianali per me non è solo rilassante, ma riuscire a visualizzare un progetto nella propria mente e vederlo materialmente finito mi regala grande gioia e soddisfazione, e ancora di più quando sono le altre persone a commissionarmi un qualcosa che io riesco a realizzare per loro.

Indubbiamente,  come tutte le arti artigiane, si impara facendolo, la teoria serve soltanto se viene immediatamente applicata, ci vuole molta pazienza e solo quando si prende confidenza con un progetto base si può passare al livello successivo, anche perché non è raro di capire perfettamente un passaggio in teoria e doverci perdere ore per riuscire a realizzarlo senza problemi! Fili e perline possono essere molto frustranti se non li si approccia con il giusto spirito!

Ad esempio, per me è un segnale di dover interrompere il lavoro se i fili che sto usando cominciano ad intrecciarsi ed annodarsi su sé stessi, o se le perline non si posiziano come dovrebbero: significa che non sono sintonizzata con la creazione, perché sono troppo nervosa o stanca per continuare o perché semplicemente “non è giornata”. Chiunque di voi abbia un hobby manuale (come lavorare il legno o il ferro, ad esempio, o dipingere) capisce perfettamente di quali tipo di sensazioni sto parlando.

Se vi va raccontatemi un pò di voi, di che hobby avete e di cosa vi piace fare.

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Gli ideali sono sempre validi?

Se ci sono delle cose che l’attivismo politico mi ha insegnato in questi anni ce ne sono sicuramente due in particolare:

1. La prima è che non si può sempre accontentare tutti. Anche applicando le migliori decisioni o idee del mondo qualcuno sarà sempre scontento, quindi con l’esperienza si impara a fare del nostro meglio ed a scremare la critica dall’attacco strumentale;

2. La seconda cosa è che non bisogna farsi prendere troppo la mano dal potere che la politica può conferire e tenere in mente che non sempre se noi abbiamo delle idee e degli ideali questi, se applicati indiscriminatamente, porterebbero un reale vantaggio generale per la comunità.

Un esempio che mi viene subito in mente è quello della lotta all’inquinamento: se noi decidessimo di chiudere tout-court tutte le fabbriche che risultano troppo inquinanti, sicuramente avremmo risolto in parte il problema dell’inquinamento, ma avremmo distrutto un tessuto sociale mandando a casa centinaia se non migliaia di lavoratori, con tutti i dipendenti e le aziende anche dell’indotto: quindi una cosa da tenere sempre in considerazione è che in politica bisogna mediare sulle proprie posizioni e sui propri ideali e confrontarli poi con i risultati che porterebbero nella realtà una volta applicati, e soprattutto avere la lungimiranza di pensare al futuro, alle conseguenze delle nostre decisioni.

Bisogna partire dal massimo obiettivo che si vorrebbe perseguire es. “Fabbriche che non inquinano e piena occupazione”, e poi calarsi nella realtá e muoversi verso quella direzione con la politica dei piccoli passi, tenendo anche conto che non sempre lo sviluppo tecnologico può andare di pari passo con la nostra immaginazione (che non ha confini) e quindi potrebbe essere impossibile avere “fabbriche che non inquinano” nel giro di pochi anni, ma riuscire ad ottenere fabbriche che inquinano il 50÷ in meno di quelle attuali grazie a delle nuove costruzioni ed a oculate politiche di bonifica dell’esistente. Sarebbe già una grande vittoria e magari i nostri figli o nipoti potrebbero migliorare ulteriormente questi standard.

Quindi anche le migliore idee, se portate avanti in maniera fanatica, in modo cieco senza pensare alle loro conseguenze e agli effetti che hanno poi sulla realtà, possono in realtà diventare dannosissime. Tornando all’esempio della fabbrica che inquina e che viene chiusa con tutti i dipendenti che restano a spasso:

1. Chi riqualificherà questi dipendenti che necessitano di trovare un altro lavoro? Lo stato sociale e le leggi in vigore permettono a queste persone di trovare facilmente un nuovo lavoro?

2. Chi li manterrà nel frattempo in cui restano disoccupati se hanno sempre lavorato in fabbrica e le fabbriche nel giro di km non ci sono più e non rientrano più nelle fasce d’etá garantite da incentivi per l’occupazione?

3. Chi indennizerá ed in che modo le aziende dell’indotto che hanno perso un grosso giro di affari?

Queste sono sono alcune delle domande a cui dare risposta prima di agire, ed ovviamente questo esempio è estendibile a tutte le decisioni che un’amministrazione deve prendere, ancora di più se a livello nazionale.

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Siamo la gente (il potere ci temono)

Così recita una delle più famose pagine di Facebook che si diverte a sbeffeggiarci, prendendo di mira alcuni “grillini” veri o presunti e le loro uscite spesso demenziali sui social network.

Ve la posso dire una cosa in tutta sincerità? Fanno proprio bene.

Il loro unico sbaglio è considerare TUTTI i pentastellati come una manica di ignoranti e non considerare la verità,  ossia che questo branco di “ggggente” é una minoranza che crea al Movimento un danno di immagine e credibilità grandissimo, che impedisce a molti moderati di votarlo, e che esiste purtroppo in tutti gli schieramenti politici. Nel Movimento in cui “ognuno vale uno” il loro diritto di parola vale quanto quello di tutti gli altri, per questo emergono con più forza.

Sono i classici urlatori da tastiera, che consci della loro minoranza ed ignoranza gridano più forte degli altri per sovrastare le voci di chi cerca di esprimere concetti sensati, e non portano nessun vantaggio serio alla causa che vorrebbero sponsorizzare, anzi tutt’altro!

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Gruppetti di facinorosi che nascosti dietro al paravento di idee anche giuste e nobili (che vengono ridicolizzate e svilite dai loro interventi) sfogano le loro frustrazioni sui social, riversando sugli altri il loro odio, la loro non cultura, i loro pregiudizi e tutte le cose negative che ne conseguono, ritenendosi una razza eletta e superiore, che possiede ogni verità e vorrebbe eliminare non solo dal M5S stesso, ma forse anche dal mondo, tutti coloro che non si adeguano ai loro deliri, alle loro idee assolutiste e spesso, ammettiamolo, assurde, antistoriche e financo impraticabili nella realtà.

Pensano di essere milioni in quanto si circondano solo di gente che la pensa come loro, non accettano contradditorio, loro “lo sanno”. Non hanno bisogno di vedere da vicino le cose,  di aprire un libro per studiare, di parlare con chi ne sa più di loro, perché loro ne sanno a prescindere più di tutti. Sempre e su qualsiasi argomento. Sono fieri di pensarla tutti uguale e si comportano come un branco: se qualcuno gli tocca una loro idea o un loro leader parte “questa è Sparta” e ti ritrovi decine o centinaia di commenti -spesso sempre dei soliti, ma loro non se ne rendono conto- pieni di invettive, minacce e deliri, spesso capitanati da un capopopolo che dirotta il branco con post del tipo “andiamo tutti sulla pagina X ad insultare!”.

In verità vi dico, come uno più famoso e buono di me, che questa gente mi causa sensazioni varie di pena, sdegno, rabbia… nessuno ne prende mai ufficialmente le distanze in maniera netta ed assoluta perché queste persone votano.

Hanno lo stesso vostro diritto di voto, e spesso citano anche fantomatici “programmi” delle forze politiche che esistono solo nella loro mente, per giustificare le boiate che riescono a tirare fuori dal cilindro.

Ogni volta che mi capita di averci a che fare mi invogliano a fare una qualche petizione per dare il diritto di voto solo a chi supera un esame, con punteggio e soglie per il rinnovo: chi lo supera brillantemente, per 10 anni non dovrà ripeterlo purché si rechi alle urne ad esercitare il proprio diritto di voto (anche invalidando la scheda, purché si esprima), chi ottiene una sufficienza risicata deve rinnovarlo l’anno successivo, chi non risulta sufficiente deve seguire dei corsi di educazione civica e politica e non potrà votare fino al raggiungimento della sufficienza al test.

Ovviamente test che non riguardino solo eventi o personaggi politici, leggi etc…, ma anche regole del vivere civile, netiquette, rispetto del pensiero e delle idee altrui.

Ci arriveremo mai?

 

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Italia 5 Stelle a Rimini

Quest’anno il ritrovo annuale del Movimento 5 Stelle si terrà a Rimini, nella zona della Fiera, dal 22 al 24 settembre.

Memore del primo Italia 5 Stelle a Roma nel 2014, dove mi ritrovai a prenotare solo una quindicina di giorni prima trovando una camera tipo a 15 km dal Circo Massimo, quest’anno mi sono mossa per tempo ed ho già fissato la stanza!

Cliccando sull’immagine potrete avere tutte le informazioni necessarie, ricordate che potete segnarvi come volontari se ne avete la possibilità e che l’evento è ad ingresso totalmente libero ed è aperto a tutti!

Mi raccomando siate generos* e fate anche solo una piccola donazione, ricordate che noi non prendiamo finanziamenti pubblici e tutto ciò che facciamo è merito del contributo anche minimo di tutta la Comunità!

Sarà un bellissimo modo per incontrarci e passare tre giorni insieme, e per chi non ci conosce venire a toccare con mano cosa significhi essere Pentastellati! Lá fuori ci sono tanti che sono del 5 Stelle ed ancora non lo ammettono! 😅

Ci vediamo a Rimini!

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PS: Se decidete di prenotare una stanza tramite Booking.com, nella colonna a destra trovate un link che vi permetterá di ottenere uno sconto di 15 euro da poter utilizzare per la vostra prenotazione, approfittatene pure, se vi registrate al sito dopo aver prenotato avrete anche voi il vostro link. Per ringraziarvi del passaparola avrete anche voi 15 euro per ogni persona che prenota grazie a voi, quindi il vantaggio è triplice. Per voi, per il sito e per gli altri che risparmiano!